Nerd Show Bologna

GameScore al Nerd Show Bologna 2020

Settimana scorsa si è tenuto il Nerd Show Bologna 2020: un evento ricco di attività che ha proposto tanti artisti, espositori e molto altro. Noi di GameScore siamo riusciti a partecipare, ed oggi G.Bislacco è qui per raccontarvi gli elementi chiave che questa manifestazione ha offerto. Iniziamo così un nuovo viaggio, che ha visto come protagonista non uno, ma ben tre membri di GameScore: G.Bislacco, Sisko ed EnricoBond. Preparatevi, perché fra le tante attività ci sono vere e proprie esclusive!

Nerd Show Bologna
Fra le tante aree disponibili, alcune erano legate al mondo Cosplay, a Lego ed a Star Wars

Struttura generale

Il Nerd Show Bologna 2020 si è tenuto al Bolognafiere ed era diviso in cinque padiglioni: il 25, 26, 28, 29 e Centro Servizi. I primi quattro sono quelli principali, mentre il quinto presentava l’info point ed un’area dedicata al wrestling. I padiglioni hanno proposto attività differenti fra loro, ed alcune si sono specializzate in determinati ambiti. Era quindi possibile trovare sia svariati stand, sia aree videoludiche dedicate al retrogaming oppure al mondo dei videogiochi indie. Quest’ultima, purtroppo, era in una zona tanto anonima quanto poco supportata, ma noi di GameScore abbiamo trovato alcuni giochi interessanti che meritano sicuramente la vostra attenzione. Vorrei concentrarmi su due titoli in particolare: Major Rush ed il nuovo progetto di Cinic Games.

CINIC Games ed il suo nuovo progetto

La più grande sorpresa del mondo Indie del Nerd Show Bologna 2020 è stata la presenza di CINIC Games. Sicuramente li consocerete – visto che hanno dato vita a The Wardrobe – ma quello che potreste non sapere è che stanno per lanciare un nuovo progetto. Il gioco in questione non ha ancora un nome ufficiale, ma se date un’occhiata alla pagina Twitter del team di sviluppo potrete vedere qualche dettaglio in merito. Ci sono alcune cose che non possiamo assolutamente rivelarvi, ma eccovi un’anteprima sul loro nuovo progetto.

CINIC Games sta lavorando ad un videogioco dal sapore sportivo-arcade legato al gameplay classico del Tennis, con leggere varianti che vedono coinvolte sia abilità esclusive dei personaggi, sia un sistema di punteggio che unisce il mondo RPG con quello del tennis. Il gioco in questione permetterà di usare vari tennisti, ciascuno con le sue caratteristiche ed abilità. Saranno presenti varie modalità di gioco, e parte del gameplay “secondario” avrà uno scopo molto specifico. Giocando, ho reputato il prodotto proposto veramente valido, e nasconde un potenziale inaspettatamente accattivante. Sono estremamente convinto che gli amanti dei giochi arcade-RPG apprezzeranno questo nuovo lavoro, e non vedo l’ora che il team di sviluppo rilasci nuovi dettagli. Il nuovo progetto di CINIC Games dovrebbe uscire entro fine 2020 su tutte le piattaforme principali di gioco, compresa Nintendo Switch.

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Una delle cose che adoro circa questi eventi è la possibilità di parlare direttamente col team di sviluppo, al fine di veder manifestare il loro amore per i prodotti che lanciano sul mercato. In questa foto potete vedere alcuni dei personaggi disponibili nel gioco… e se fate attenzione potrete vedere un “personaggio molto interessante”.

Major Push

Major Push è un videogioco gratuito disponibile attualmente su Android, mentre su iOS arriverà prossimamente. Ideato da Giovanni Franceschelli, si tratta di un videogioco strategico che vede due giocatori posizionare le proprie pedine su una scacchiera, al fine di prendere punti. Il gioco vanta la possibilità di essere giocato contro la CPU oppure Online, e presenta svariate funzioni interessanti. Se siete alla ricerca di un titolo particolarmente semplice, accattivante e strategico, questo titolo potrebbe fare al caso vostro.

Palco Spettacoli: Giovanni Muciaccia, Cristina D’Avena e Gem Boy

Sono due gli eventi a cui noi di GameScore abbiamo dato particolare attenzione: l’evento di Giovanni Muciaccia (conduttore televisivo ed attore teatrale conosciuto grazie ad Art Attake quello dedicato a “Cristina D’Avena e Gem Boy” (ambedue conosciuti per aver cantato – sotto varie forme – le sigle dei cartoni animati). Le attività sono state proposte con orari differenti, e si sono contraddistinte in maniera assai curiosa. Giovanni ha infatti proposto un “attacco d’arte” da fare in compagnia, mentre l’altro gruppo ha proposto un concerto di oltre due ore. Ambedue gli eventi sono stati interessanti, ma allo stesso tempo hanno rivelato una serie di problematiche. L’evento di Giovanni – per quanto interessante ed in linea con i tempi previsti – ha avuto una gestione da parte della cameraman abbastanza discutibile, in quanto non è stata in grado di mostrare al pubblico le varie attività indicate. Per quanto la seconda, invece, ho riscontrato una durata assai elevata, a tratti eccessiva. La manifestazione è durata più di due ore, lasciando al successivo ospite (il divulgatore scientifico di YouTube Barbascura X) un tempo per la sua attività diverso rispetto quanto indicato nel programma. Il Nerd Show Bologna 2020 chiudeva inoltre verso le 19:00, ed alcune attività si sono prolungate per colmare alcune tempistiche. Non ho apprezzato questo dettaglio, e sicuramente avrei voluto una miglior gestione delle attività proposte.

Prima di passare ai difetti legati a questa manifestazione, vorrei condividere con voi lettori due acquisti fatti da G.Bislacco. Il primo acquisto è stato un Nendoroid. Essi sono action figure con tantissime parti snodabili che ritraggono vari personaggi dei brand più famosi. In questo caso, è stato acquistato il Nendoroid 567, che rappresenta Marth (Fire Emblem: New Mystery of the Emblem). Il secondo prodotto è invece il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons (edizione 5), e molto probabilmente leggerete la nostra recensione in merito.

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Giovanni Muciaccia, mentre sta facendo un “attacco d’arte”.

Ora che abbiamo parlato degli elementi principali che hanno contraddistinto GameScore al Nerd Show Bologna 2020, credo sia necessario valutare i vari difetti al fine di capire come può migliorare. Come prima cosa, reputo necessario migliorare la gestione degli spazi nei vari padiglioni. In alcuni di essi, infatti, lo spazio era eccessivamente riempito da negozi o simili, mentre in altri casi sembrava non ci fosse anima viva. Questa altalenanza nella gestione dei vari contenuti ha reso difficile la gestione di alcune aree, nelle quali sembrava impossibile muoversi. In aggiunta a questo, ho reputato la sezione dedicata ai giochi arcade estremamente eccessiva. Erano presenti troppe postazioni di gioco e molte di esse sono state inutilizzate. Avrei decisamente preferito un’eliminazione parziale di quell’area al fine di gestire al meglio altri contenuti (come la zona Indie, che è risultata estremamente povera ed anonima). Come ultima cosa, la gestione delle attività proposte poteva essere maggiormente calibrata e curata, al fine di proporre al meglio le proprie attività.

Concludendo, cosa si può dire circa il Nerd Show Bologna 2020? L’evento in questione è stato veramente interessante e ricco di contenuti, quasi sempre gestiti in maniera più che discreta. Le attività a cui partecipare sono state tante, e la vasta gamma di prodotti ha dato buona varietà alla fiera. Da notare (con piacere) che le aree dedicate al cibo sono state pressoché poche, evitando quindi di “invadere” altri contenuti. Comunque sia, questa fiera ha mostrato alcuni lati deboli riguardanti soprattutto la gestione delle posizioni delle attività ed una qualità generale al di sotto delle aspettative. Non nascondo che mi sono divertito, e per tale ragione mi sento di dire che ho apprezzato il risultato finale. Ringrazio il team del Nerd Show Bologna – che mi ha permesso di partecipare alla fiera – e non vedo l’ora di vedere se l’anno prossimo riuscirà o meno a stupirmi!

Caporedattore