Citizens of Space

Citizens of Space – Recensione

Chiaramente ispirato a titoli del calibro di Earthbound, Citizens of Space si presenta come il seguito di quel Citizens of Earth uscito anni fa pure sulla compianta Wii U. All’epoca, il titolo aveva catturato l’affetto di alcuni appassionati nonostante gli evidenti problemi tecnici. Saranno riusciti i ragazzi di Eden Industries a risolvere questi problemi e ad offrirci un gioco all’altezza delle loro idee? Scopriamolo insieme.

La storia comincia con l’Ambasciatore della Terra in visita presso la Federazione Galattica. Nel momento in cui si trova a pronunciare il suo discorso di fronte ad una platea composta da ambasciatori provenienti da altri pianeti, si viene a scoprire che la Terra è sparita nel nulla. Perciò, il pensiero immediatamente successivo che viene è ‘come si fa ad essere l’ambasciatore della Terra, se questa non esiste più?’ Accompagnato quindi dal suo fedele assistente, l’Ambasciatore si imbarca in un’avventura alla ricerca del pianeta scomparso.

Le premesse narrative di questo gioco non sono particolarmente esaltanti e non è di certo la storia che tiene incollato il giocatore dall’inizio alla fine di questo RPG che fa della stranezza il suo cavallo di battaglia. Il cast di personaggi che si incontrano è sicuramente molto variegato e ci vengono proposte molti tipi di personalità diverse. Tuttavia, la sensazione che si ha è che gli sviluppatori abbiano cercato di essere divertenti e simpatici ad ogni costo, generando così l’effetto opposto in più di un’occasione: se non si tratta di cose particolarmente cringe, poco ci vuole comunque.

citizens of space

Ma questo non è un difetto particolarmente ‘pesante’ del gioco. Tuttavia, in un contesto del genere per essere divertenti e simpatici è necessario ‘centrare il punto’ in maniera quasi perfetta, altrimenti l’effetto che si crea è completamente diverso rispetto a quello che si aveva in mente. Tolta la monotonia della quest principale ed un livello di scrittura generalmente non eccezionale, la varietà di cose da fare e la quantità e diversità delle sidequest tengono viva un’esperienza che è comunque lontana dall’essere perfetta.

Sono infatti le sidequest uno dei modi principali tramite i quali si possono reclutare membri per il proprio party. Il giocatore viene perciò spinto ad esplorare ogni angolo di mappa pur di poter trovare quel membro del roster che gli manca, per esempio. In generale, per reclutare un nuovo compagno, questo ci assegna una missione, la quale comunque non risulta di difficoltà elevata. Una volta che questa viene completata con successo, il personaggio si unirà al nostro party, ed andrà ad infoltire le fila del nostro ‘esercito’ personale.

Ovviamente, i membri del party vengono principalmente utilizzati durante le battaglie. Queste pure rappresentano croce e delizia di Citizens of Space. Chiara è l’ispirazione ai RPG di Mario, come Paper Mario o Mario & Luigi, dove il combattimento a turni è accompagnato da una serie di minigiochi i quali decretano la riuscita o meno dell’attacco che viene sferrato. Il problema di tale sistema è che questi minigiochi devono essere pensati in maniera sopraffina, perché alla lunga possono diventare tediosi e solo un ostacolo in più che separa il giocatore dalla fine di un combattimento. L’esempio peggiore di tale sistema è YIIK: A Postmodern RPG. Pure qui il sistema di combattimento si svolgeva a turni e si sviluppava attorno a dei minigiochi, i quali però non facevano altro che rallentare il ritmo dell’azione in maniera vertiginosa, rendendo i combattimenti più ‘una faccenda da sbrigare’ che qualcosa di effettivamente divertente. Per fortuna, Citizens of Space offre la possibilità di eliminare i minigiochi dai combattimenti, rendendo le battaglie a turni più statiche, ma sicuramente più rapide – e, personalmente, più piacevoli. A questo fattore si aggiunge il fatto che Citizens of Space fa uso degli incontri casuali: perciò il ritmo del gioco si presenta già come spezzettato, e i minigiochi all’interno dei combattimenti a volte rischiano di dilatare questo ritmo ancora di più. Tuttavia, gli sviluppatori sono ben consci di questo; perciò, non solo c’è la possibilità di togliere i minigiochi dai combattimenti, ma è possibile anche diminuire se non togliere del tutto gli incontri casuali, qualora ci si voglia concentrare più sulla parte narrativa piuttosto che sul party building.

citizens of space

Il comparto artistico di Citizens of Space è sicuramente la prima cosa che risalta all’occhio, ed è chiaramente realizzato sulla falsariga dei ‘cartoni animati del sabato mattina’: colori accesi, stile cartoonesco, personaggi sopra le righe e creature di ogni tipo. Se da un lato la componente artistica è apprezzabile, dall’altro si avverte una certa monotonia e i personaggi risultano a volte più dei ‘pupazzi’ ché esseri umani o alieni che siano.

Dal punto di vista tecnico, il gioco presenta ancora delle imprecisioni, e non è raro incappare in qualche bug o glitch. Tuttavia, gli sviluppatori stanno attualmente lavorando ad una patch che dovrebbe risolvere queste incertezze, le quali comunque non compromettono l’esperienza di gioco. Unica nota negativa sono le ricorrenti schermate di caricamento, i quali non sono di lunga durata, ma essendo numerosi, rappresentano un altro elemento che potrebbe inficiare sul ritmo e la godibilità di questo titolo.

citizens of space

In conclusione, Citizens of Space è un gioco indirizzato soprattutto ai nostalgici di esperienze tipo Earthbound. Certo, il gioco è lontano anni luce dalla fonte di ispirazione, però a volte è in grado di intrattenere in maniera relativa, soprattutto grazie al combat system che, se aggiustato secondo i gusti del giocatore, è in grado di regalare grandi soddisfazioni. Queste sono soprattutto derivate dalle combinazioni che il roster di personaggi permette: non tutti questi, infatti, partecipano attivamente alla battaglia, ma alcuni garantiranno abilità extra ad altri personaggi, oppure consentono al giocatore di poter utilizzare una abilità all’infuori della battaglia. Insomma, se lo stile cartoonesco di questo gioco vi attira e avete amato giochi come Earthbound, Paper Mario o i Mario & Luigi RPG, allora Citizens of Space è un titolo da tenere d’occhio.

Citizens of Space
Citizens of Space – Recensione
PRO
Gioco con personalità
Sistema di combattimento divertente
Sistema di gestione del party interessante
Comparto artistico simpatico
CONTRO
A livello narrativo è molto carente
Tenta di essere simpatico in ogni occasione, fin troppo a volte
Alcuni problemi tecnici
6
Cittadini dello spazio, unitevi
Redattore