KLIM Veni

KLIM Veni: il mouse gaming nato per il competitivo – Recensione

L’ultima nostra recensione di un prodotto firmato KLIM risale a poco meno di un anno fa e la circostanza ha voluto che anche in quel caso il prodotto da noi in prova fosse un mouse dedicato al gaming. In questo periodo di silenzio, l’azienda KLIM, ha riorganizzato tutte tutte le sue forze interne, ponendosi come obbiettivo quello di realizzare una nuova generazione di prodotti avente uno step qualitativo superiore rispetto al passato. Non a caso l’azienda non si presenta più come una giovane start-up, ma come società di elettronica di consumo che vanta più di 800.000 clienti. Il mouse KLIM Veni è il primo prodotto nato dalla nuova riorganizzazione aziendale, che per l’occasione ha voluto pubblicare un bellissimo e insolito articolo dove viene descritto in modo dettagliato tutto quello che succede “dietro alle quinte” durante la progettazione e realizzazione di un mouse da gaming competitivo.

Infatti, con il Veni non si parla più del classico mouse da gaming, ma di un prodotto specifico per l’eSport e il competitivo, dove al posto di inutili led colorati si è cercato di soddisfare tutte quelle che sono le richieste dell’utenza più appassionata, per dare vita ad un prodotto che rispecchi delle vere specifiche da gaming. Sarà riuscita KLIM a raggiungere gli ambiziosi traguardi prefissati? Scopritelo con questa nostra recensione.

Specifiche tecniche

Interfaccia USB 2.0 placcata in oro
Sensore Ottico PMW3310
Risoluzione 400 / 800 / 1200 / 1600 / 2000 / 3200 / 5000 DPI
Velocità massima di tracciamento 130 IPS
Massima accelerazione 30 g
Frequenza di polling 125 / 250 / 500 / 1000 Hz
Tempo di risposta 1ms
Tasti 9 tasti + rotella
Forza di attuazione tasti sinistro e destro 55 ± 10 gf
Vita dei pulsanti 50 milioni di esecuzioni
Forza di azionamento della rotella 100 ± 20 gf
Lunghezza del cavo 1,8 m
Peso del mouse 100g + pesetti extra (20g che si dividono in quattro pesetti da 5g)
Dimensioni del mouse 129 x 69 x 38,5 mm
Compatibilità OS Windows, MacOS e Linux

Packaging e Bundle

KLIM VeniLa confezione di vendita mostra già l’aria di cambiamento in casa KLIM, con un aspetto estetico delle stampe più pulito rispetto al passato e con una parte frontale sollevabile che rende subito visibile il mouse senza estrarlo dalla confezione. Mentre la parte posteriore si limita alle specifiche tecniche in cinque differenti lingue comprendendo anche l’italiano.

KLIM VeniAperta la confezione troviamo il mouse protetto da due sagome in plastica e una quantità di materiale cartaceo esagerato! Nel dettaglio troviamo un manuale d’istruzioni multilingua, la solita lettera di ringraziamento da parte della squadra KLIM Technologies per aver acquistato il prodotto, quattro adesivi con il logo KLIM e addirittura cinque libricini che raccontano la storia della progettazione del mouse (in pratica una versione cartacea dell’articolo che abbiamo citato nella intro di questa stessa recensione). Una quantità di materiale che non vedevamo da tempo in un prodotto simile e che sinceramente ci chiediamo quanto possa aver influito sul prezzo d’acquisto del mouse…

Nel dettaglio

KLIM Veni
KLIM è partita veramente da un foglio bianco!

Nonostante il mouse sia stato realizzato da zero, partendo da un foglio bianco, la nostra prima impressione è stata quella di un qualcosa di già visto (esteticamente molto simile al BenQ Zowie FK2). Riflettendo poi su quanto dichiarato da KLIM, riguardo all’obbiettivo di progettazione, ci siamo subito resi conto che il KLIM Veni non sarebbe potuto essere differente nell’aspetto da quello che è ora. Via fronzoli inutili! Come illuminazioni led RGB è estetiche aggressive che rendono i mouse più simili a piccoli Transformers che ad una periferica da scrivania e accogliamo la pulizia delle linee che lascia più spazio a comodità ed efficienza. L’idea di base ci piace molto!

Il mouse è interamente realizzato in plastica, con una parte superiore gommata molto piacevole al tatto, mentre ai lati non troviamo alcun rivestimento, ma una finitura ruvida delle plastiche che garantisce un ottimo grip. Per esperienza personale con mouse aventi l’intera superficie in effetto gommato, tengo a sottolineare come la parte di appoggio del pollice sia quella più soggetta a deterioramento, pertanto apprezzo molto la scelta di KLIM nell’escludere da tale rivestimento entrambi i lati del mouse. Parlo al plurale di zone laterali, in quanto il Veni è un mouse ambidestro, dove i tastini laterali (pagina avanti e pagina indietro) sono presenti su entrambi i lati, facendo sicuramente la felicità di tutti i videogiocatori mancini.

KLIM VeniI tasti principali, ovvero il tasto sinistro e il tasto destro, sono abbinati a due microswitch di produzione Omron, che garantiscono una vita media di 50.000.000 di clic, valore di durabilità più alto attualmente in commercio, al punto tale da permettere a KLIM di offrire una garanzia di ben 5 anni. La ricerca di componenti di qualità si estende anche per quanto riguarda il sensore, dove troviamo il famoso PMW 3310, uno dei sensori ottici più apprezzati dai gamer professionisti per via di una ottima precisione e reattività. Tradotto in numeri parliamo di sette differenti livelli di DPI che vanno dai 400 fino a raggiungere i 5000 DPI. Ogni livello sarà selezionabile tramite i due tastini posizionati in prossimità della rotella e un led dedicato si illuminerà con un colore specifico: 400 rosso, 800 arancione, 1200 giallo, 1600 verde, 2000 celeste, 3200 blu e 5000 viola. Oltre ai DPI del sensore, anche la frequenza di polling è settabile a proprio piacimento premendo i due pulsanti sul mouse. In merito a questa personalizzazione extra, l’azienda dichiara che il valore massimo di 1000hz in combinazione con determinati computer potrebbe creare problemi, pertanto lascia al videogiocatore il compito di fare ricerche per settare il valore più idoneo in base al proprio hardware.

KLIM VeniIl KLIM Veni è un mouse ben bilanciato con un peso di soli 100 grammi, restituendo un’ottima inerzia nei movimenti. Per chi gradisce un peso maggiore, KLIM ha preddisposto sulla base del mouse un piccolo vano che ospita quattro pesetti da 5 grammi l’uno, portando il mouse ad un peso complessivo di 120 grammi. Sempre sulla base trovano posto due generosi gommini di rilievo realizzati in teflon PTFE, un materiale che dovrebbe preservare l’usura e l’affidabilità nel tempo.

KLIM VeniUltimo elemento, ma non per questo meno importante è il cavo, che in questo caso è interamente intrecciato con dei materiali che lo rendono più morbido rispetto ai precedenti produzioni dell’azienda, segno che anche in questo caso il passo avanti è avvenuto. La lunghezza è di 1,8 metri con alla estremità un connettore USB placcato oro seguito dall’immancabile nucleo di ferrite per evitare le interferenze.

Impressioni d’uso

KLIM VeniA livello ergonomico il KLIM Veni fa benissimo il suo lavoro. Il passaggio dal vecchio modello KLIM Aim (mouse che uso giornalmente) è avvenuto in modo assolutamente naturale. Se può tornare utile, vi informo che la mia mano è di medie dimensioni e la mia presa abituale è di tipo ad artiglio. La sua forma neutra, in realtà risulta più comoda ed ergonomica del previsto, con una prefetta impugnatura agevolata dai due fianchi ruvidi.

KLIM VeniLe prove in game sono state svolte con Counter Strike Global Offensive e Fortnite. In entrambi i giochi il KLIM Veni ha confermato la propria validità grazie al sensore PMW-3310, che sicuramente non sarà un top di gamma come il fratello maggiore PMW-3360, ma si comporta comunque molto bene. La possibilità di cambiare al volo i DPI senza l’utilizzo di un software ha sicuramente il vantaggio di non riempire il nostro PC di inutili programmi in background, ma se non si ricorda il giusto abbinamento tra DPI e colore del led, la corretta impostazione potrebbe non essere immediata come dovrebbe, costringendo ad andare avanti e indietro nella selezione fino a trovare quella a noi più adeguata.

La presenza dei due tastini laterali (su entrambi i lati del mouse) torna sicuramente utile nei giochi FPS come anche nel normale utilizzo di tutti i giorni. Una comodità che personalmente cerco sempre in un mouse.

Conclusioni

Ultimo aggiornamento: 2020-09-02 at 04:30

 Apprezziamo molto la filosofia di KLIM, che prevede pubblicità e marketing ridotti all’osso permettendo ai propri clienti di pagare un prezzo che rispecchia il più possibile il reale valore del prodotto. Dopo qualche mese di riorganizzazione interna, l’azienda cerca di soddisfare i propri clienti puntando ad un livello qualitativo superiore dei nuovi prodotti. Ovviamente un prodotto di fascia più alta corrisponde inevitabilmente a costi maggiori. Infatti passiamo dai €29,90 del precedente mouse KLIM da noi recensito, agli attuali €49,90 di questo KLIM Veni. Il prezzo però è ampiamente giustificato da un sensore ottico di qualità come PMW-3310 da 5000 DPI, dalla frequenza di polling impostabile a proprio piacimento e dai pesetti dedicati alla gestione del in base alle nostre abitudini. Se a tutte queste caratteristiche aggiungiamo una buona costruzione generale, possiamo affermare senza alcuna riserva che il catalogo dell’azienda europea presenta ora un prodotto per il gaming competitivo che non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti più blasonati. Ottimo lavoro KLIM!

KLIM Veni
KLIM Veni: il mouse gaming nato per il competitivo – Recensione
PRO
Buona qualità costruttiva e ottima scelta dei componenti.
Un vero mouse da gaming che punta alla sostanza.
Rapporto prezzo-prestazioni sempre al top!
Molto personalizzabile nonostante non ci sia un software di personalizzazione.
CONTRO
Senza un software di personalizzazione non è facile ricordare i vari setting impostati.
8.5
Tanta sostanza
Amministratore, Caporedattore, PR, Grafico