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Mad Carnage – Recensione

Quando c’è un nuovo gioco da recensire sono pervaso da molto entusiasmo perché molte volte si scoprono rarità e immensi capolavori. Quando ho inserito il codice gentilmente offertoci dal publisher e poi affidatomi dal buon Sisko, ho avviato il gioco e ho pensato: “questo sarà un giocone”. Insomma ragazzi mettetevi nei miei panni… un mega macchinone vecchio stile, che ricorda i film di Tarantino, un avvertenza di limite d’eta a 16 anni per alta violenza e nella mia mente un clone di GTA vecchia maniera.

Ma questa volta il mio caro collega mi ha trollato di brutto e le mie speranze sono state disattese in toto. Proprio il grande successo di Switch ci porterà sicuramente ad essere pervasi da molti titoli e nel marasma di questi ovviamente arriveranno quelli ingiocabili, non divertenti, noiosi o senza senso proprio per cavalcare l’onda di un fenomeno che sta stracciando le classifiche. Diciamo la verità, molti titoli, cari publisher, ve li potreste anche risparmiare… impegnatevi a far qualcosa di buono piuttosto che fare uscire creazioni dalla mediocrità latente e dalla poca fantasia.

Mad Carnage
Risiko??? No purtroppo!

Mad Carnage arriva sulla nostra piccola ibrida made in Kyoto grazie (ne siamo sicuri?) al publisher QubicGames già noto per il mitico Astro Bears Party (il gioco preferito di Sisko) che ha puntato qualche moneta sul successo di questa creazione sviluppata da Drageus Games ma come vedremo più avanti, poteva puntare assolutamente su altro. Non so chi lavora in QubicGames ma consiglio vivamente di rinnovare l’ufficio scouting. Se avete qualche minuto del vostro tempo potete anche proseguire nella lettura ma vi avviso che questo gioco non vale neanche i cinque euro a cui è venduto… preparatevi!!!

Mad Max sei tu???

Appena avviato il gioco faremo la conoscenza con il nostro protagonista, un certo John Carnage, un eroe tutto muscoli e film action che vive in un universo che ci sembra familiare… la copia di Mad Max in salsa “grafica scarna”.

Il mondo come lo conoscevamo non c’è più e adesso si vive allo stato brado, le lotte tra i sopravvissuti sono all’ordine del giorno sia per il cibo che per la benzina e tutti si spostano tramite automobili. Tutto questo è ben descritto, forse fin troppo, nell’intro e nei vari filmati creati con la tecnica del fumetto, che ci si pareranno dinanzi ai nostri occhi, ovviamente con le scritte tutte in inglese e che vi faranno perdere molti minuti per tradurle.

John ha il vizio delle auto e del fuoco!

Ci troveremo a bordo della nostra automobile in quadri spogli e che ricordano le scacchiere, dovremo muoverci a turno secondo delle meccaniche prestabilite stando attenti ai nemici e agli ostacoli e abbattendoli quando possibile. Non saremo soli e nel corso del gioco saremo accompagnati dai nostri amici e compagni d’avventura. Tutto è governabile tramite lo stick è tutto ciò risulta estremamente meccanico e lento, anche in portatile il touch che poteva salvare questo gioco, non è usufruibile. Scopo del gioco, sopravvivere e uccidere i nemici sempre a bordo della vostra autovettura e con schemi ben prestabiliti in un avventura letteralmente da “brividi”

Considerazioni finali

Perché? Io mi chiedo e mi domando ma perché? Giochi cosi io li usavo con il mio amato e ormai defunto 486 e mi dispiace dirlo ma nel 2018 non hanno proprio senso di esistere. Passino i platform con grafica 8 bit per emulare i tempi che furono, passino anche giochi con grafica scarna ma tanto tanto contenuto come per Wheel of Aurelia ma Mad Carnage purtroppo per i creatori rasenta uno dei livelli più bassi che io abbia mai provato.

Mad Carnage
Ammazziamoli tutti i nemici…

La grafica è spoglia, l’autovettura si muove con fare goffo su uno sfondo statico e non c’è un solo fondale che faccia migliorare la già tragica situazione. Ci sono gli intermezzi che sono molto gradevoli ma non bastano, questo è un gioco non un film. Il gameplay è noioso, tutti i movimenti si basano su una scacchiera in cui si illuminano le caselle dove ci possiamo muovere e spesso rasentano l’illogicità.

Mi son trovato spesso, in alcune partite, a morire proprio perché la CPU mi obbligava ad andare in una determinata posizione e non avevo alternative, addirittura abbiamo rasentato il ridicolo quando mi ha portato sul bordo del precipizio e l’unico passo successivo era la morte. I nemici? Non pervenuti o meglio son qualcosa di poco memorabile con un IA aggressiva ma senza logica.

Mad Carnage
La mappa del gioco è l’unica cosa graficamente gradevole…

Musiche? Nah, chitarra e batteria non bastano per fare una colonna sonora epica… bastavano brani rock o underground visto lo stile di gioco ma meglio così… alcune band potevano, in quel caso, chiedere i danni! La longevità si attesta sulle due ore visti i venti livelli presenti e gran parte del tempo la perderete a tradurre i lunghi dialoghi. Anche questa volta non c’è l’italiano e in un gioco così, con una trama lunga e tutta scritta a video, è una grave pecca.

Ma ora penso di chiudere qui questa recensione, mi dispiace demolire il lavoro di ragazzi volenterosi ma purtroppo questo Mad Carnage è un buco nell’acqua… di un oceano! 

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Mad Carnage – Recensione
PRO
Migliore di Astro Bears Party
Trama ben scritta
CONTRO
Gameplay a tratti illogico
Grafica davvero scarna
Mancanza pesante dell'italiano
4.5
Redattore