Captain Tsubasa: Rise of New Champions

Captain Tsubasa: Rise of New Champions – Recensione

Data di uscita
28/08/2020
VERSIONE TESTATA
Nintendo Switch
SVILUPPATORE
Tamsoft
PUBLISHER
Namco Bandai
Genere
Sportivo
Lingue
Audio: Giapponese / Testi: Italiano
Il nostro Punteggio
8.5
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Due sportivi, due ragazzi, per il calcio sono pazzi, son portiere e attaccante, Holly e Benjii due speranze. Chi non è cresciuto con queste magiche note di Cristina D’Avena? Oltretutto scommetto che molti di voi l’avranno letta cantando, e non mentite! D’altronde, questo anime proveniente dal Giappone, segnò insieme a Mila e Shiro – Due Cuori nella Pallavolo l’epopea degli anime sportivi in Italia e non solo; tutti i bambini degli anni ’90 sognavano con le imprese di Mila Hazuki da una parte e Oliver “Holly” Hutton dall’altra.

L’anime di Holly e Benjii, conosciuto in Giappone come Captain Tsubasa, nasce proprio nella terra del Sol Levante molti anni prima dell’arrivo sul suolo italico, per la precisione nel 1983, ed è la trasposizione su pellicola del noto manga originale di Yōichi Takahashi uscito nel 1981. L’anime contava inizialmente ben centoventotto episodi che raccontavano la storia di Tsubasa Ozora (da noi Oliver “Holly” Hutton); un ragazzo giapponese dal talento calcistico innato e con una passione sfrenata per la palla di cuoio.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Non mancano gli effetti speciali tipici dell’anime originale!

Tsubasa non ha proprio una vita rosa e fiori visto che vive solo con la madre a Fujisawa, in un ambiente non proprio agiato, e lontano dal padre che è imbarcato su una nave per lavoro. Proprio quest’ultimo viene salvato da un tentativo di suicidio dal noto calciatore professionista Roberto Sedinho che accetta l’incarico di allenare Tsubasa affinandone la tecnica e aumentandone il già alto talento. Nei primi anni calcistici sarà proprio Tsubasa l’unico a battere il portiere saracinesca Genzo Wakabayashi, da noi noto come Benjamin Price, che poi diventerà suo compagno di squadra e grande amico, ed insieme cercheranno di arrivare al sogno chiamato nazionale.

Visto il grande successo di Captain Tsubasa molte sono state, nel corso degli anni, le trasposizioni in salsa videoludica con un primo episodio, noto con il titolo di Captain Tsubasa, che debuttò nel 1988 proprio per la prima console Nintendo, il NES. Seguirono altri capitoli della saga, alcuni felici altri meno, con l’ultimo che risale al 2010 su Nintendo DS con il titolo di Captain Tsubasa: Gekito No Kiseki. Son dovuti passare ben dieci anni per vedere finalmente un nuovo capitolo della saga approdare sulle console di ultima generazione e finalmente, grazie a Bandai Namco, abbiamo Captain Tsubasa: Rise of New Champions che si propone come l’episodio maximo dedicato all’anime nipponico.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Perché a Tsubasa un asciugamano nuovo? Ma soprattutto perché caro Ryo gli guardi il sedere?

Il gioco, sviluppato da Tamsoft, software house conosciuta per la saga di Senran Jagura e Battle Arena Toshinden, arriva su, quasi tutte, le console attualmente in attività ovvero PS4, Nintendo Switch e Microsoft Windows lasciando stranamente a secco l’utenza Xbox One. Ma bando alle ciance e proiettiamoci alla guida della mitica Nankatsu (New Team) cercando di far conquistare un posto in nazionale al nostro mitico Tsubasa.

Che campioni Holly e Benjii, campionissimi!

Appena avviato Captain Tsubasa: Rise of New Champions, mi sono fiondato sulla modalità single player che oltre ad offrire le partite offline tra varie squadre, propone una ricca modalità storia denominata Il Viaggio che si divide in due capitoli ben distinti: Tsubasa e New Hero.

Da buon appassionato e vecchio nostalgico, ho avviato la campagna Tsubasa che mi ha portato direttamente all’interno dell’anime ed in particolare al momento in cui la Nankatsu (squadra di Tsubasa) è impegnata nel terzo torneo nazionale e cerca di bissare il successo dei due anni precedenti che l’hanno vista uscire vincitrice a punteggio pieno proprio grazie al fuoriclasse numero 10. Quest’ultimo, oltre al calcio, si trova ad affrontare l’ultimo anno delle medie e la separazione dal mitico portiere ed amico Genzo (Benjii) che si è trasferito in Germania per proseguire il suo percorso calcistico in terra teutonica.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
L’offerta è molto ampia e le ore di gioco sono davvero tante!

Tanti saranno gli intermezzi animati che ci faranno compagnia e che aiuteranno a rinfrescarci la memoria su alcune dinamiche dell’anime e molti saranno anche i dialoghi che ci troveremo ad affrontare con amici ed avversari, dando comunque il dovuto spazio alle partite ma risultando essenziali per non far sembrare il tutto l’ennesimo gioco calcistico senz’anima.

Il secondo capitolo, New Hero, ci permetterà di creare un nostro personaggio e di personalizzarlo sia esteticamente che come ruolo per poi scegliere in che squadra approdare tra la Toho, la Furano e la Musashi. Dovremo affrontare le Junior Youth World Challenge, un torneo organizzato da un ricco miliardario americano ed aperto alle squadre giovanili del Sol Levante, creato per poter scegliere i giocatori più temibili che andranno a formare il dream team della nazionale giapponese.

Dovremo ovviamente cercare di conquistare il trofeo e durante le partite far crescere il nostro protagonista acquisendo dagli avversari le tecniche più devastanti ma non è tutto; infatti al raggiungimento di determinati bonus durante le partite, riceveremo dei punti che potremo utilizzare per accrescere le nostre statistiche. Questa modalità ha una trama totalmente inedita e creata appositamente per Captain Tsubasa: Rise of New Champions risultando davvero molto interessante; molti sono i dialoghi a scelta multipla che ci troveremo ad affrontare ed il tutto appare ai nostri occhi come un episodio dell’anime totalmente nuovo e che farà la felicità sia dei vecchi che dei nuovi appassionati.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Le partite sono veloci e rapide ma non mancano le tattiche, semplici ed efficaci!

Anche la modalità multiplayer, sia online che locale, è davvero ricca ed offre una modalità Versus che, in locale, vi permetterà di affrontare un altro giocatore in una partita classica, una sfida ai calci di rigori o indire un torneo (con un limite di quattro giocatori). Online invece potremo creare la nostra stanza pubblica o privata per sfidare qualsiasi giocatore presente sul globo terrestre in una veloce amichevole o altrimenti partecipare ad un Incontro di Lega. Quest’ultima ci permetterà di creare una squadra tutta nostra (totalmente personalizzabile), scegliere i giocatori che ne faranno parte e lanciarci alla conquista del torneo ma ovviamente ci sono dei ma.

Per bilanciare meglio il tutto non potrete comporre una squadra di soli giocatori monstre ma dovrete bilanciarli con personaggi cosiddetti “secondari” ed è un bene visto che altrimenti avreste incontrato squadre identiche nella rosa. Se tutto ciò non vi bastasse, ci sono moltissimi oggetti da collezionare come brani musicali o filmati extra che si sbloccheranno sia durante la partita che acquistandoli tramite PG (la moneta del gioco) nello shop oltre a tanti oggetti per personalizzare i nostri giocatori come capigliature, scarpini e divise.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
E’ solo un graffio dice… dopo esser caduto da circa sei metri sulla spalla!

Se diverte… convince!

Per giudicare questo Captain Tsubasa: Rise of New Champions dobbiamo assolutamente non fare l’errore di considerarlo un gioco sportivo o calcistico come un Fifa o un PES in salsa Holly e Benjii; il gioco in questione è una trasposizione in salsa videoludica del noto anime che si porta dietro tutti i pro e i contro di un prodotto puramente di fantasia.

Dimenticatevi quindi i falli, i tiri e i passaggi di precisione, le tattiche da regolare alacramente ed abbracciate invece un gameplay puramente arcade, frenetico ma al contempo molto divertente che vi regalerà tantissime ore di gioco. In Captain Tsubasa: Rise of New Champions infatti, molto spesso, vi ritroverete a fare i conti con un passaggio molto più forte di come lo avevate effettuato o che va in una direzione leggermente diversa ma avrete dalla vostra anche tiri imparabili, che bruciano letteralmente le mani del portiere o che lo fanno entrare in porta con tutta la sfera, oltre a contrasti duri che faranno volare a terra il vostro avversario e che non saranno fischiati dall’arbitro; questo per farvi capire che il gioco stupirà chi sa che prodotto sta acquistando; ripeto non è un gioco simulativo ma un arcade duro e puro.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions ci presenta una grafica in stile cartoon con un ottimo cell shading molto colorato, delle buone animazioni e una buona cura nei particolari; ottimi anche gli intermezzi animati che sono davvero splendidi da vedere e non annoiano minimamente. Tutto gira egregiamente su Switch senza particolari rallentamenti sia in docked che in modalità portable.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Calcio d’angolo, colpo speciale e si va in rete!

I comandi sono fondamentalmente precisi, non soffrono di input lag e saranno familiari per chi già mastica i titoli calcistici; ritroveremo infatti le varie assegnazioni dei tasti che abbiamo già in Fifa o Pes e non manca proprio nulla tra passaggi filtranti, cross, tiri e corsa. Abbiamo ovviamente della abilità in più come l’attivazione di passaggi fantastici, tiri particolari e imparabili oltre ad un’abilità speciale di squadra attivabile quando la barra dedicata sarà piena; la zona V. Questa particolare abilità ci permetterà di attivare un lasso temporale dove la stamina si riempirà velocemente e si abbasseranno i tempi di caricamento di tiro e passaggio permettendoci di arrivare al goal in maniera più agevole ma questa potrà essere usata anche per effettuare una parata speciale in grado di catturare la sfera anche durante tiri imparabili.

Tante le modalità presenti che rendono il titolo molto longevo oltre alla presenza dell’online e a due ottime campagne single player che da sole offrono una cinquantina d’ore di gioco e che vantano di una trama davvero intrigante, che riesce a catturare qualsiasi tipo di gamer. Durante l’avventura il doppiaggio è nella lingua madre ma fortunatamente sono presenti i sottotitoli in italiano ed anche nei menu abbiamo la localizzazione per il nostro amato paese.

Qualche difetto è comunque presente in questo Captain Tsubasa: Rise of New Champions; annoveriamo i caricamenti piuttosto lunghi, la quasi impossibilità di segnare senza usare un’abilita speciale (ci sono riuscito pochissime volte) e una difficoltà che si alza già dopo alcune partite.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions è dunque un gioco che punta principalmente ai nostalgici ed a chi ha amato l’anime o il manga ma verrà anche apprezzato da tutti quelli che cercano un gioco divertente, senza pensieri e che offra qualcosa di diverso dai soliti giochi calcistici che girano in questi anni.

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Ultimo aggiornamento: 2020-09-02 at 13:30

Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Captain Tsubasa: Rise of New Champions – Recensione
PRO
Divertente e frenetico
Tante modalità e una longevità altissima
Modalità single player davvero interessante
CONTRO
Chi cerca la simulazione ne stia alla larga!
Caricamenti lunghi
8.5
Tsubasa è tornato
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Redattore