Aokana: Four Rhythms Across the Blue

Aokana: Four Rhythms Across the Blue – Recensione

Una delle emozioni più forti ed importanti dell’essere umano è l’amore, il piacere di condividere con i propri cari qualcosa di unico ed indelebile. Alle volte il romanticismo può risultare stucchevole se estrapolato erroneamente dal giusto contesto, condizione che modifica velocemente il sentimento dell’amore in qualcosa di puramente sbagliato. Quante volte è accaduto di guardare un Film, un Anime o leggere un Fumetto e non trovarsi pienamente coinvolti perché il racconto si basa unicamente su un pretesto amoroso? A me è successo parecchie volte, anche recentemente: la costante è sempre la stessa, ossia un ragazzo timido molto impacciato conosce una ragazza (ormai donna, dipende dal target di riferimento per la storia) davvero incantevole e finiscono così per innamorarsi perdutamente. Questa sorta di rapporto un po’ “particolare” viene ampiamente trattato in molte Visual Novel, oppure in diversi Anime shōnen (esattamente per ragazzi). In queste pagine abbiamo spesso parlato di romanzi visivi, ovvero dei giochi dove la componente principale è quella narrativa, mentre il gameplay è molto di contorno. Non è mai semplice scalfire il cuore di un videogiocatore navigato con una Visual Novel di un certo spessore, eppure Raging Loop è riuscito in ciò che sembrava solo un lontano miraggio, proponendo un titolo estremamente innovativo e con una trama interessante. Anche Root Letter: Last Answer rientra perfettamente in quella categoria di storie interattive assolutamente da provare se si è appassionati del genere. Entrambi i titoli appena citati fanno parte di un lungo percorso che il publisher PQube sta continuando a perseguire. Quest’ultimo non si è affatto risparmiato, infatti dal 21 agosto 2020 è disponibile su Nintendo Switch una fresca e curiosa Visual Novel tratta da un celebre ed omonimo manga (composto da soli dodici volumi), Aokana: Four Rhythms Across the Blue. In un mondo futuristico dove la scienza è riuscita a creare nuove ed entusiasmanti tecnologie alla portata di chiunque, si ambienta il gioco in esame quest’oggi. Scopriamo insieme di cosa si tratta in questa nuova e romantica recensione. 

Aokana: Four Rhythms Across the Blue
Gli scontri dello sport nazionale sono ben realizzati, seppur si tratta sempre di una sovrapposizione di immagine quasi statiche.

Il mondo è cambiato: la scienza ha preso il sopravvento!

Aokana è una Visual Novel che riesce sin da subito a solleticare vorticosamente la sensibilità dello spettatore, proponendo una miriade di immagini con sfondi colorati, suggestivi e paradisiaci. Sembra infatti di essere all’interno di un magico sogno, con svariate personalità ben caratterizzate che animano la giornata del ragazzo protagonista. La storia non è del tutto casuale, poiché si basa su un concept misto tra futurismo e romanticismo nato inizialmente diverso tempo fa su alcune riviste. Il titolo trae spunto dall’omonimo manga/anime e lo adatta ad una tipologia di giocatori molto curiosi e soprattutto avvezzi al genere dei romanzi visivi. Non per niente la componente narrativa è uno degli aspetti più importanti del titolo. Le vicende che si susseguono nel racconto sono ampiamente approfondite con dialoghi lunghi, pieni di trasporto emotivo e con un pizzico di ironia che non guasta mai. La storia di Aokana è di per sé particolare, visto che si ambienta in un futuro non ben definito dove gli scienziati sono riusciti a costruire delle particolari scarpe anti gravitazionali. Questi insoliti indumenti possono far fluttuare e volare il suo possessore, consentendo anche di spostarsi velocemente tra le profondità del cielo blu. I giovani per intrattenersi durante i periodi estivi hanno creato un gioco – poi divenuto uno sport nazionale – chiamato Flying Circus”. La trama della visual novel racconta questo inaspettato intreccio di ragazzi, compagni della stessa classe, che si organizzano tra le spiagge della città per partecipare ad uno dei tanti tornei dello sport del momento. Nonostante siano state inventate delle scarpe in grado di far volare con poco l’essere umano, non è presente per tutta l’avventura traccia di altre tecnologie futuristiche, né di mezzi di trasporto migliori. Purtroppo Aokana accenna solamente quello che invece poteva essere il punto di forza dell’intera storia, differenziandosi così dal resto delle Visual Novel che si possono trovare in giro e che manifestano uno smodato interesse sui grovigli amorosi, come per quanto riguarda Arcade Spirits (titolo dello stesso publisher).

All’interno della Visual Novel è possibile trovare tantissimi personaggi molto carismatici e con delle personalità quasi uniche. Tra i diversi comprimari, spiccano in particolare alcuni, ovvero: Aoi, una scienziata punk/rock. L’incantevole ed amorevole Asuka, che accompagna continuamente il protagonista in questa folle avventura scolastica. Il carismatico Shion, sempre pronto a dispensare consigli, oppure la piccina ma estroversa Mashiro. Ognuno di questi personaggi ha la caratteristica di possedere una profondità narrativa piuttosto elevata, oltre al riuscire a mescolarsi bene con le parecchie immagini animate su sfondo. Masaya invece è il nome del protagonista che per tutta l’avventura non è visibile su schermo, tranne per qualche piccola apparizione verso le battute finali del gioco: si conoscono più che altro i lineamenti che i compagni di scuola durante le discussioni raccontano apertamente, o quando il ragazzo si trova in sovrappensiero ed un narratore esterno (in terza persona) parla di lui. Ho trovato decisamente soddisfacente il rapporto tra il protagonista Masaya-san e Asuka, l’indiscussa spalla nonché possibile amante, visto che si possono instaurare dei sentimenti più importanti nel gioco. Il team di sviluppo formato da NekoNyan Limited e Sprite è riuscito ad introdurre tantissime tematiche interessanti, capaci anche di far riflettere il videogiocatore successivamente. Il punto dove il titolo preme maggiormente è lo sport Flying Circus, che sfrutta appunto queste fantomatiche scarpe anti gravitazionali per far gareggiare i partecipanti in una corsa sfrenata. Quattro boe galleggianti costruiscono un perimetro quadrangolare, dove due sfidanti iniziano a girare attorno ai grandi ormeggi per decretare il vincitore della gara. Lo scopo finale è quello di toccare tutte le boe nel minor tempo possibile per raggiungere un punteggio totale di dieci. Durante la gara è possibile anche toccare la schiena dell’avversario per permettere a quest’ultimo di perdere un punto. Le meccaniche di gioco di Flying Circus sono abbastanza approfondite e vengono lentamente spiegate in un racconto che dura all’incirca trenta ore

La longevità del titolo è puramente soggettiva, poiché si può attraverso i molteplici comandi di controllo andare avanti velocemente o ascoltare con calma ogni dialogo. Inoltre una volta terminata l’avventura è possibile rigiocare per scoprire ulteriori finali alternativi e sbloccare degli extra interessanti, un po’ come immagini esclusive e video inediti. Ciò che rende Aokana una Visual Novel molto versatile è la possibilità di ascoltare al di fuori della campagna principale tutte le voci dei protagonisti, oppure i legami instaurati con il protagonista. Ogni elemento è stato realizzato per sopperire ovviamente la mancanza di un vero gameplay, visto che le uniche interazioni realmente fattibili sono quelle dedicate al rispondere occasionalmente ad una domanda. In qualunque quesito sono disponibili solamente due risposte leggermente simili. Decisamente troppo poco, non aiuta il giocatore ad immedesimarsi con il protagonista che piuttosto rimane indifferente alle vicende come un semplice spettatore. Come accade ormai spesso per prodotti di questo tipo, il gioco non è localizzato in lingua italiana. Si può invece beneficiare di una buona traduzione in lingua inglese e dei dialoghi vocali in giapponese

Aokana: Four Rhythms Across the Blue
In Aokana è possibile avere delle risposte multiple per modificare sensibilmente il corso dell’avventura.

Il ritmo incalzante di una storia piena di passione

Dal punto di vista ludico, non vi sono particolarità che rendono questo titolo più stuzzicante rispetto ad altri giochi dello stesso genere. Il gameplay, come abbiamo detto, è molto scarno, bensì gli unici aspetti interessanti sono da ricercare altrove, come l’utilizzo sapiente di diverse meccaniche di controllo per richiamare un sotto menù interno all’avventura per velocizzare, andare indietro con il racconto oppure ascoltare i dialoghi nuovamente. La Visual Novel è suddivisa per capitoli, ognuno di essi ha una sua intro animata a mano tratta dall’omonimo Anime. Le atmosfere del gioco sono molto rilassanti, colorate e suggestive. Per quanto possa sembrare assurdo, sedersi su un divano o provare il gioco in portatile risulta essere una condizione praticamente identica. Switch riesce a dare il meglio di sé proponendo delle schermate sempre dinamiche, tecnicamente impeccabili. Ciò che mi ha stupito in positivo è l’art design del gioco: i personaggi sono ben caratterizzati, disegnati con un tratto sottile e tipico degli Anime. Non è una Visual Novel che propone un’animazione dei personaggi molto corposa ed approfondita, infatti non si nota nulla di estremamente particolare e vivace. Per quanto riguarda piuttosto il comparto musicale/sonoro, il titolo offre delle musiche di vario tipo, spesso rilassanti ed in piena armonia con l’ambiente circostante. Anche durante gli scontri aerei la soundtrack riesce a colpire emotivamente. 

Aokana: Four Rhythms Across the Blue
In più occasioni l’animazione diventa più stuzzicante e meno statica del solito: come in questo caso, molto anime style!

In conclusione, Aokana: Four Rhythms Across the Blue è un racconto indubbiamente non adatto a tutti, specialmente per chi non è abituato a leggere tanto (soprattutto in lingua inglese) e non ha una grande conoscenza del mondo giapponese con manga/anime. La storia è molto interessante, coinvolgente e con una connotazione molto simpatica dedicata allo sport Flying Circus con l’invenzione delle scarpe anti gravitazionali. Per quanto l’idea dietro sia piuttosto stuzzicante, ad un certo punto della trama una moltitudine di dialoghi generici tra comprimari e con uno spirito emozionale decisamente opinabili prendono il sopravvento. Ottimo invece il rapporto quasi empatico tra Asuka e Masaya, due dei personaggi più carismatici e anche stereotipati del gioco. PQube ha voluto sicuramente puntare in alto con una trama famosa, tratta da altri lidi e che non sembra essere invecchiata troppo male. I disegni sono convincenti, così come il comparto musicale virtuoso. Aokana è disponibile su Nintendo Switch al prezzo di 29.99 euro. Un rapporto qualità/prezzo molto buono, soprattutto se paragonato ad altri titoli simili al lancio. Un buon gioco da godere tutto d’un fiato, che sfrutta anche il touch di Switch: utile quest’ultimo per provarlo comodamente seduti in spiaggia al mare o in montagna. 

Aokana: Four Rhythms Across the Blue
Aokana: Four Rhythms Across the Blue – Recensione
PRO
La storia è molto interessante e suggestiva...
Art design fantastico;
Musiche ottime;
Ottima longevità;
Rapporto qualità/prezzo buono.
CONTRO
... ma evolve lentamente ed in maniera parzialmente superficiale;
Gameplay (decisioni e risposte) ridotte troppo all'osso;
Manca la localizzazione in italiano.
7.8
Romantico e futuristico!
Redattore