Microfono Elgato WAVE:1

Microfono Elgato WAVE:1 – Recensione

Da quando Corsair ha acquisito elgato, azienda leader nella produzione di accessori e periferiche pensate per i content creator, abbiamo assistito ad una rapida crescita del catalogo prodotti di quest’ultima. Dopo i rivoluzionari Stream Deck, nuovi game capture per il 4K e accessori di ogni tipo espressamente pensati per lo streaming, era solo questione di tempo prima di vedere l’arrivo di un microfono firmato elgato. L’azienda solo qualche settimana fa ha presentato WAVE:1 e WAVE:3, due nuovissimi microfoni di qualità premium dotati di un mixer digitale e sviluppati in collaborazione con LEWITT, produttore di grande esperienza nella realizzazione di microfoni e che per le due nuove periferica ha eseguito una rigorosa calibrazione all’interno di camere anecoiche ultra moderne in scenari reali di streaming. Quello che realmente distingue questi due microfoni elgato da tutti i prodotti della concorrenza è sicuramente il comparto software, che in questo specifico caso porta il nome di Wave Link. Sostanzialmente si tratta di un pannello di gestione e controllo che permette di superare un limite di Windows, ovvero offre la possibilità mixare individualmente ogni fonte audio del PC (gioco, chat vocale, musica di sottofondo e altro) assegnandole a 8 distinti canali audio virtuali. In questa recensione vi parleremo del microfono WAVE:1, soluzione che riteniamo maggiormente interessante per via di un prezzo d’acquisto inferiore, che comporta solo qualche piccola rinuncia trascurabile rispetto al frattello maggiore WAVE:3, offrendo comunque un’ottima qualità di registrazione.

Specifiche tecniche

Microfono Elgato WAVE:1
Nome in codice WAWE:1
Tipologia di microfono Unidirezionale a condensatore
Capsula 17 mm Elettrete
Schema polare Cardioide
Frequenza di campionamento 48 kHz
Risoluzione 24-bit
Risposta di frequenza 70-20.000 Hz
Sensibilità -25dBFS (min guadagno); 15dBFS (max guadagno)
SPL massimo 120dB (140dB con Clipguard inserito)
Gamma dinamica 95dB (115dB con Clipguard inserito)
Interfaccia USB-C
Lunghezza cavo 2,40 m
Dimensioni (larghezza x profondità x altezza) Microfono 66 x 40 x 141 mm
Microfono + stand 1oo x 100 x 203 mm
Peso Microfono + U-Mount 245 g
Solo base 320 g
Requisiti di sistema 
Compatibilità OS Windows 10 64-bit oppure Mac OS 10.15 e successivi
Tipo di connessione Porta USB 2.0 o più recente
RAM 4GB

Packaging e Bundle

Come nostra abitudine partiamo dando uno sguardo alla confezione di vendita. Un parallelepipedo sviluppato in altezza e realizzato in cartone sottile con stampe che evidenziano i colori blu scuro e celeste tipici del brand, oltre ovviamente alle immancabili raffigurazioni del prodotto e una lista delle principali caratteristiche. All’interno di esso troviamo un’ulteriore scatola in tinta blu, con apertura a scrigno e una particolare trama di stampa che le dona una certa eleganza.

Aperta la confezione troviamo due sagome d’imballaggio realizzate in pasta di carta, dove sono incastonati i vari componenti inclusi nel bundle. Ad affiancare il WAVE:1 troviamo: un cavo da USB-C a USB 2.0 lungo circa 2,40 metri, un adattatore per filettatura standard da asta/braccio microfonico, una guida rapida e un manuale d’istruzioni sulla sicurezza e lo smaltimento.

Per maggiori dettagli abbiamo realizzato un video di unboxing che comprende anche una prova preliminare di registrazione audio.

Nel dettaglio

Iniziamo subito col dire che il WAVE:1 di elgato esce dalla sua scatola con lo stand da tavolo già montato, quindi basterà semplicemente collegarlo al PC per essere immediatamente operativi.

elgato vs AVerMedia
Un confronto di dimensioni con microfono della concorrenza.

Materiali e costruzione rilasciano una sensazione di solidità che fa presagire una lunga durata nel tempo. Da un’attena analisi scopriamo però che solo la base dello stand è realizzato in metallo, con un peso di 320 grammi utile a rendere il microfono sempre stabile, mentre l’U-Mount (sistema di ancoraggio del microfono in stile forcella capovolta) è realizzato totalmente in plastica con la sola filettatura in ottone. Le scocche del microfono sono realizzate anch’esse in plastica, con una leggera finitura ruvida che le rende piacevoli al tatto, mentre la griglia che ricopre i componenti interni è in metallo, contenendo al suo interno un materiale spugnoso che funge da filtro anti-pop integrato.

Per quanto riguarda le dimensioni, abbiamo a che fare con un microfono decisamente compatto, che rispetto ad un Blue Yeti o un AVerMedia AM310, occuperà meno spazio sulla nostra scrivania e non sarà mai d’intralcio se posizionato tra noi e un monitor. Lo stand da tavolo U-Mount in abbinamento con un corpo microfono dalla forma rettangolare e con spigoli stondati, sembra una chiara ispirazione ai vecchi microfoni degli anni 60, ma la colorazione in nero opaco e le linee pulite rendono il design del WAVE:1 molto moderno e facilmente abbinabile con qualsiasi tipo di arredamento.

Microfono Elgato WAVE:1
Un design ispirato ai microfoni classici degli anni 60.

La ghiera posizionata sulla parte frontale è l’unico comando presente: da ruotare per regolare il volume e pigiare per attivare o disattivare l’ascolto del microfono. Alla base della ghiera troviamo un LED di stato di forma circolare, che sarà illuminato di bianco a microfono attivo e di rosso in stato di muto.

Dietro al microfono trovano posto una porta USB-C per l’alimentazione e connessione al PC e un jack audio a cui collegare un paio di cuffie o auricolari per ascoltare la propria voce in tempo reale.

Microfono Elgato WAVE:1
Ottima scelta quella di adottare il collegamento USB-C.

Le caratteristiche tecniche dichiarate da elgato non lasciano spazio a dubbi, il WAVE:1 è un microfono di qualità premium che se confrontato con i rivali di altre aziende si posiziona al vertice della categoria (questo da specifiche sulla carta). Microfoni come Blue Yeti, Rode NT-USB, Razer Seiren X, HyperX QuadCast e AVerMedia AM310 raggiungono una risoluzione di 16 bit con una frequenza di campionamento di 48 kHz, mentre il WAVE:1 a parità di frequenza può vantare una risoluzione di 24 bit. L’unico a vantare la stessa risoluzione è il nuovo Blue Yeti X che per una questione di prezzo va a confrontarsi con il modello superiore di elgato di nome WAVE:3, che di suo vanta una frequenza di campionamento pari a 96 kHz. Bisogna considerare anche una caratteristica esclusiva presente sia per WAVE:1 che per WAVE:3, che consiste in una particolare tecnologia proprietaria antidistorsione di nome Clipguard. Tale tecnologia è frutto della collaborazione con LEWITT e con la quale tutti i picchi di audio verranno in tempo reale reinstradati attraverso un flusso secondario del segnale che gira a un volume più basso. Detto in parole semplici non importa quanto forte si urli, la propria registrazione non avrà mai problemi di clipping.

Il software Wave Link

Una delle peculiarità positive della nuova elgato sotto il controllo di Corsair è senza dubbio l’implementazione di ottimi software ad affiancare ogni nuovo prodotto. Wave Link è il software che accompagna i nuovi microfoni WAVE, rivelandosi un vero e proprio mixer che permette di assegnare ad ogni fonte audio del nostro sistema, uno specifico canale audio dedicato.

Facendo un esempio, solitamente quando si realizza un video di gameplay è possibile gestire tramite software come OBS, il volume audio del gioco e separatamente il volume del nostro microfono, questo grazie ai due bilancieri dedicati. Se però alla nostra partita si aggiungono degli amici online ed avviamo una chat vocale come Discord, ecco che le cose si complicano, in quanto l’audio di gioco e le voci dei nostri compagni condivideranno lo stesso canale audio di sistema, ritrovandoci a non avere alcuna possibilità di bilanciamento dei due volumi in modo separato. Situazioni del genere con il software Wave Link di elgato diventano un vecchio ricordo, riuscendo non solo ad assegnare per ogni flusso audio (chat vocali, musica di sottofondo, browser, gioco e molto altro) un proprio canale audio, ma per ognuno degli otto canali audio disponibili, avremo ben due bilancieri del volume: uno destinato per l’audio in locale (per chi esegue lo streaming) ed uno per l’audio di streaming (per chi guarda lo streaming).

Wave Link
Wave Link è la ciliegina sulla torta, un software tanto semplice quanto funzionale e di grandissima utilità.

Qualcuno potrebbe sostenere che esistono già software gratuiti come Voicemeeter Potato che fanno la stessa cosa. Questo è vero solo in parte, in quanto Wave Link ha dalla sua una intuitività ed una rapidità di gestione che lo rende alla portata di chiunque, anche dei più impacciati a livello tecnico che riscontrano difficoltà nel distinguere un input da un output. Oltre a questo è possibile gestire il tutto anche con uno Stream Deck, disponendo di una preconfigurazione già realizzata da elgato e quindi pronta all’uso.

Con Wave Link sarà possibile associare più microfoni, anche se non di produzione elgato, ma la presenza di un WAVE:1 o WAVE:3 è obbligatoria per rendere eseguibile il software.

Impressioni d’uso

I nostri test si sono focalizzati principalmente nella realizzazione di video gameplay con commento di sottofondo, che di fatto è la nostra personale attività solita in termini di contenuti video. Dai risultati ottenuti possiamo ritenerci piacevolmente soddisfatti. La voce catturata risulta di ottima qualità, riuscendo a coprire egregiamente tutto lo spettro sonoro, dalle frequenze più alte a quelle più basse. La tecnologia proprietaria Clipguard sembra svolgere egregiamente il proprio lavoro, contenendo i nostri aumenti di voce senza mai distorcere. Anche il filtro anti-pop integrato sembra essere lì per un motivo, ma se questo non dovrebbe soddisfarvi vi informiamo che elgato include nel proprio catalogo una serie di accessori che comprendono: un Pop Filter, uno Shock Mount per isolare il microfono dalle vibrazioni e un Extension Rods per estendere l’altezza dello stand.

Microfono Elgato WAVE:1
Sotto alla griglia metallica è presente un materiale spugnoso che funge da filtro anti-pop integrato.

Il WAVE:1 è un microfono pensato esclusivamente per lo streaming, pertanto munito del solo pattern polare di tipo cardioide. Questo vuole dire che in ambiti differenti, dove le fonti da catturare sono multiple, il prodotto di elgato non è la scelta giusta. Un esempio potrebbe essere un’intervista faccia a faccia per un podcast, dove un pattern polare bidirezionale si rivela necessario e di cui purtroppo il WAVE:1 ne è sprovvisto.

Conclusioni

AwardL’elgato WAVE:1 è un microfono di qualità premium pensato in modo specifico per gli streamer e munito di un filtro anti-pop integrato e una tecnologia anti-clipping proprietaria, con il quale le vostre registrazioni risulteranno sempre di ottima qualità. Un prodotto imprescindibile se siete già in possesso di altre periferiche firmate elgato. L’installazione richiede la semplice connessione ad una porta USB del PC, mentre la gestione dei vari flussi audio risulta ora espansa e allo stesso tempo semplificata dall’ottimo software Wave Link, che aggiunge ben otto canali audio virtuali al nostro sistema. Se siete degli streamer e cercate un microfono di ottima qualità che sia anche semplice da gestire, questo WAVE:1 è il prodotto giusto per voi.

Ultimo aggiornamento: 2020-09-01 at 13:20

Microfono Elgato WAVE:1
Microfono Elgato WAVE:1 – Recensione
PRO
Registrazione audio di elevata qualità
Filtri anti-pop e anti-clip
Design tra classico e moderno
Dimensioni poco ingombranti
Software Wave Link estremamente utile per gli streamer
CONTRO
Un solo pattern polare (cardioide)
9
Ottimo debutto per elgato
Amministratore, Caporedattore, PR, Grafico