Star Wars Episode I: Racer

Star Wars Episode I: Racer – Recensione

La Federazione dei Mercanti protesta contro la Repubblica Galattica per l’approvazione della tassa per le rotte commerciali interspaziali. Viene organizzato un blocco navale nei pressi del pianeta Naboo, dove da tempo si sentiva il sentore di alcuni attriti economici. Alcuni esponenti dei Jedi scortano la regina Amidala in viaggio su alcuni pianeti coinvolti per risolvere con una soluzione pacifica il conflitto interplanetario. 

Episodio I di Star Wars, uscito nel 1999, con il titolo “La minaccia fantasma” è il primo film a far parte della “nuova” trilogia prequel (ovvero la seconda, per ordine d’uscita) della serie scritta e diretta da George Lucas. Guerre Stellari (così chiamata in italiano la prima storica trilogia della Lucasfilm) è una saga cinematografica fantascientifica alquanto famosa, che ha riscosso tantissimo successo nel corso di questi lunghi decenni (una grande avventura iniziata per la prima volta nel 1977). La sinossi che permea attorno alla storia di Star Wars è abbastanza intricata e piena di risvolti che, nel corso delle varie trilogie uscite, ha cercato di compensare espandendo l’universo narrativo con alcuni videogiochi tie-in o tratti in maniera specifica da alcune tematiche proposte dai film. Il carismatico protagonista di Episodio I è il piccolo giovane Anakin Skywalker, ancora del tutto ignaro di ciò che lo attenderà nell’immediato futuro. Un ragazzo dal biondo crine molto intelligente, che muove i suoi primi passi in un paese commerciale della Federazione assieme alla madre. Un personaggio che è riuscito, sin dalla pubertà, a manifestare un interesse verso la giustizia e l’altruismo. Viene accolto, ne “La minaccia fantasma” , come un caparbio esploratore e costruttore/guidatore di “Sgusci” (o Pods), dei particolari veicoli che sfruttano la levitazione per muoversi in maniera fulminea un po’ ovunque. Il pianeta Tatooine è l’origine – e anche lo sviluppo successivamente – della trama del primo episodio di Guerre stellari. 

Il panorama videoludico dedica molto spesso titoli che vengono estrapolati da una storia o da un film per fare un gioco interamente approfondito su quel determinato aspetto. Un po’ come è accaduto nel lontano 1999 con Star Wars Episode I: Racer, il titolo di corse ispirato al quarto film di Star Wars. Le gare di corse molto frenetiche all’epoca andavano parecchio di moda, un esempio lampante è Wipeout (l’anno scorso è uscito su Switch Redout, qui di seguito trovate in allegato la recensione). Dopo l’uscita nelle sale della trilogia prequel, la LucasArts ha pubblicato per PC, Nintendo 64 e Dreamcast l’episodio di corse chiamato semplicemente Star Wars Episode I: Racer, poiché è strettamente correlato a quanto visto nel film. Nell’arco degli anni, è stato persino reso disponibile con una versione leggermente modificata anche su GameBoy Color. A seguito della nuova ondata di nostalgia di questo 2020 con Panzer Dragoon: Remake, è arrivato il momento per Nintendo Switch di correre in sella su uno sguscio e mettere alla prova i piloti in gare piene di pathos, velocità ed un pizzico di follia che non guasta mai. Disponibile dal 23 giugno 2020 per Playstation 4 e Nintendo Switch, dopo essere stato rimandato una volta a causa dell’emergenza Coronavirus che ha immobilizzato per alcuni mesi il mondo intero. L’intero progetto è stato affidato al team Aspyr Media, che in questo grande periodo ha riproposto altri titoli legati al brand Star Wars. Dopo un’attenta prova in modalità portatile e in TV, scopriamo insieme in questa recensione come salire sopra un veicolo in qualità di piloti e sfidare nemici interplanetari. 

Star Wars Episode I: Racer
Le cinematiche sono poche, ma sempre suggestive!

In sella sugli “sgusci” 

Come per altre produzioni rimasterizzate o migliorate di titoli di vecchia data, anche in questo caso l’effetto nostalgia rientra perfettamente in uno dei tanti elementi che rendono un videogioco vissuto in giovane età qualcosa di estremamente unico. I ricordi possono perdere di intensità nel tempo, ma l’aspetto principale, ossia l’emozione verso un determinato gioco, difficilmente scompare. Una volta preso il pad in mano, ogni sentimento nascosto nel nostro cuore riaffiora e scatena un turbinio di sensazioni incontrollabili. Star Wars è una saga magica, che nel tempo è riuscita a rimanere forte ed estroversa: la storia può andare avanti, ma ciò che c’è stato non si può cancellare. In questo rientra anche il gioco di quest’oggi, che rammento di aver provato su Nintendo 64. La componente narrativa di Star Wars Episode I: Racer non è pienamente originale, essendo un rifacimento di ciò che si è visto nell’episodio “La minaccia fantasma”. Le sequenze animate in risoluzione 16:9 sono le stesse dell’epoca: una piccola panoramica introduttiva con il commento in lingua originale (ovvero Inglese) dei due alieni del pianeta Tatooine ed una pista completamente deserta con svariati piloti di sgusci fermi al punto di partenza. L’effetto di immersione è la stesso di quella provata con la versione per la console Nintendo a 64 bit. Si tratta, senza ombra di dubbio, di un gioco su Switch “migliorato”, con una risoluzione grafica aumentata ed un adattamento più funzionale con i comandi attuali. Lo possiamo già dire subito, non è stata aggiunta la possibilità di guidare con il giroscopio od utilizzare il touch screen per seguire in portatile alcune modifiche ai veicoli nelle opzioni. Purtroppo non è nemmeno disponibile la localizzazione in lingua italiana

Il protagonista di questa folle gara di corsa è il biondo Anakin Skywalker, che riveste i panni di pilota provetto per sfrecciare in piste molto simili ai vari pianeti (8 in tutto nel gioco) intravisti durante la prima storica trilogia e quella prequel. Per quanto possa essere stuzzicante tenere ben in mente l’effetto nostalgico di un prodotto, in questo caso qualche piccolo problema strutturale è ben evidente, a partire dalla trama ridotta completamente all’osso. L’unico aspetto percepibile è la caratterizzazione minimale dei personaggi (alcuni già sbloccati ed altri da aggiungere nel roster totale di 25 giocabili) e delle piste dove le tante gare si susseguono. I tracciati sono diversi e con alcuni spunti di level design interessanti, con ad esempio bivi o strade secondarie che portano immediatamente alla linea finale. Scovare l’intreccio narrativo all’interno dei sottomenù (selezione personaggio, tracciato o modalità)  è molto difficile, oltre che superfluo. Purtroppo i ricordi possono giocare brutti scherzi e l’intenzione degli sviluppatori Aspyr è quella di proporre un titolo fedele all’originale, senza particolari migliorie nella storia o nel gameplay. Non lasciatevi comunque ingannare dalla mancanza di contenuti di trama, poiché il gioco di corse di Star Wars ha ben altri obiettivi e tutti legati al discreto gameplay

Star Wars Episode I: Racer
Il multiplayer locale consente lo split-screen per giocare in due comodamente dalla stessa console.

La passione del piccolo Anakin Skywalker 

La speranza è sempre l’ultima a morire. Infatti tra le rive di un gioco incentrato su piccolo aspetto (le corse) della saga Guerre Stellari, che a sua volta possiede una trama molto preponderante, il gameplay variegato e divertente trova un maggior senso di esistere. Ogni sguscio può essere personalizzato per migliorare anche sensibilmente la meccanica del veicolo e renderlo più veloce o duraturo durante le corse sfrenate. La prima modalità già disponibile nel titolo è Tournament, un torneo con più gare e tracciati diversi. Una volta terminata una corsa, il premio per aver raggiunto la pole position sono dei crediti che potremo spendere nel mercato di Watto, il simpatico alieno volatile che detiene la custodia del carismatico Anakin. Dal bizzarro Toydariano avremo l’occasione di acquistare nuovi componenti per il veicolo, come ad esempio parti che consentono al motore di eseguire un “boost” più veloce, una corazza da applicare ai paraurti posti ai margini dello sguscio ed altro ancora. Le possibilità di personalizzazione (non estetiche) sono parecchie e migliorano l’andamento di guida del veicolo, che tracciato dopo tracciato diventa più affidabile. L’accumulo dei crediti non si ferma solo qui: potrete acquistare dei droidi che consentono nella gara di sistemare immediatamente i danni subiti. Dopotutto, essendo corse molto veloci e che superano di parecchio anche la velocità della luce, incontreremo tanti scontri diretti con gli avversari o collisioni con gli ostacoli naturali disseminati nella pista. In questo gioco, il veicolo è facilmente manovrabile già da subito: non dovremo dunque calibrare la levitazione come in Redout per consentire al fianco destro o sinistro di spostarsi. Gli sgusci soffrono tanto il surriscaldamento, dunque in alcune occasioni è consigliato rallentare e non utilizzare il boost.  

Star Wars Episode I: Racer
Esteticamente è molto fedele all’originale, ma più fluido con il frame-rate e la risoluzione leggermente più alta.

Ogni pianeta presente nel gioco ha una sua particolare caratteristica, come ad esempio Ando Prime con il ghiaccio e il possibile slittamento del mezzo, o persino l’attraversamento dei tunnel anti-gravitazionali. In Star Wars Episode I: Racer non manca assolutamente la varietà di situazioni, nonostante gli elementi “disturbanti” (gli ostacoli) siano pochi e ripetuti nello stesso singolo tracciato. Spostare il mezzo a destra o a sinistra per seguire la curva è molto semplice: si può utilizzare entrambi gli analogici per accompagnare il veicolo e così evitare la collisione con una montagna. In basso a destra è presente il tachimetro con la velocità espressa in Km/h e una barra che si riempie in base alla nostra andatura, ovvero meno oggetti colpiremo e più aumenterà. Questo indicatore cambia colore per indicarci quando è possibile utilizzare il boost e accelerare: l’unico problema è che una volta spinto l’acceleratore, non dovremo toccare o colpire nulla in strada, pena il rallentamento immediato. Si può ovviamente rallentare e spostare delle ali poste dietro il veicolo per diminuire i danni contro un avversario. La seconda e terza modalità del gioco sono Free Play e le sfide a tempo, ovvero la possibilità di poter provare tutti i personaggi disponibili, le corse ed i pianeti senza partecipare ad un torneo e incorrere al decurtamento dei crediti, oltre ad allenarci e memorizzare i tracciati. L’ultima modalità, quella più importante in un gioco di questo tipo per estendere di parecchio la longevità, è il multiplayer locale. Grande mancanza quindi la modalità online, per sfidare altri giocatori sparsi per il mondo. Come nell’originale, il multiplayer consente lo split-screen in due per giocare tranquillamente. Per Switch, il titolo offre inoltre la possibilità di gareggiare in locale con più console (bisogna possedere il gioco in ciascuna di esse).

Per quanto concerne il comparto tecnico, si nota molto la grafica datata e la quantità inferiore di poligoni che completano il mondo di gioco. Il titolo è stato convertito per supportare alcune funzionalità strettamente legate alla risoluzione dello schermo di Switch, lasciando comunque inalterata la riproduzione dei filmati introduttivi prima di ogni gara. Esteticamente è davvero buono e fedele all’originale. Il frame-rate invece è stato migliorato, arrivando a toccare i 60 fps tendenzialmente fissi anche in modalità portatile. In questi titoli dove la velocità è tutto, mantenere un certo livello di fluidità è essenziale. Sfrecciare tra le rive di metano del pianeta viola, oppure vicino al deserto della città di partenza è gradevole, per certi versi anche decisamente nostalgico. Un titolo che nel suo piccolo offre un panorama molto interessante di Star Wars, con delle corse folli e surreali. Il comparto sonoro/musicale è piuttosto sottotono rispetto a tutto il resto: per quanto è possibile ascoltare i brani originali dei film, le voci dei commentatori ed i rumori del veicolo sono calibrate male, facendo immediatamente confondere il videogiocatore. Abbassare i volumi dall’interno non risolve questo intoppo di calibrazione e mixaggio

Star Wars Episode I: Racer
Si può potenziare sia il personaggio che il veicolo, così da migliorare la resa finale con le gare.

In conclusione,  Star Wars Episode I: Racer è un gioco di corse molto nostalgico, veloce e divertente. Poter guardare anche da vicino il proprio veicolo è piacevole, specialmente se si conosce la “lore” di Star Wars ed alcuni personaggi storici. Un titolo che esprime immediatamente il suo valore e che è stato convertito per le console attuali in maniera discreta, se non del tutto impeccabile. Disponibile dal 23 giugno 2020 su Nintendo Switch al prezzo di 13,72 euro. Un rapporto qualità/prezzo più che ottimo, soprattutto per un fan di vecchia data che vuole rivivere l’esperienza di sfrecciare con uno sguscio. Sono passati vent’anni da quando è uscito, eppure l’apprezzamento per alcuni elementi e per il gameplay scorrevole non è minimamente scomparso. Un titolo adatto a chiunque, persino per chi intende avvicinarsi al panorama dei giochi di corse frenetiche e con un’ambientazione fantascientifica

Star Wars Episode I: Racer
Star Wars Episode I: Racer – Recensione
PRO
Gameplay veloce e divertente;
Buona varietà dei tracciati;
Ambientazione tipica di Star Wars;
Un classico molto nostalgico;
Frame-rate stabile.
CONTRO
Risoluzione migliorabile;
Audio non ottimale;
Trama quasi assente;
Manca una modalità online.
7.3
Frenetico!
Redattore