Heaven Dust

Heaven Dust – Recensione

Proporre un survival horror che non sia scontato e al contempo una mera copia di un capolavoro del passato è dannatamente difficile, offrire un prodotto valido e che possa catturare l’attenzione del vasto pubblico videoludico lo è ancora di più. Questo genere è davvero storico ed ha una ricca fanbase di utenti da non tradire con creazioni dal poco mordente o che non seguano i canoni estetici e di gameplay tipici. Il primo e valido gioco survival horror lo possiamo trovare su NES e risponde al nome di Sweet Home pubblicato nel 1989 proprio da quella Capcom che di li a poco avrebbe portato un caposaldo del genere.

Il gioco fu pubblicato per il solo mercato nipponico ma vide poi un’esponenziale diffusione grazie ad una rom amatoriale che fece il giro del globo terrestre. Una villa in cui cinque personaggi rimangono intrappolati e da cui devono scappare inseguiti da orde di zombie o non morti se preferite, una trama che sarebbe servita come base, e ovviamente con le opportune modifiche,  il 22 marzo 1996 a far nascere la leggenda Resident Evil. Capcom si prese le luci della ribalta grazie ad un gioco che poi sarebbe diventato serie, pieno di colpi di scena, con una trama davvero ben raccontata, un gameplay che ci metteva dinanzi a dure scelte (anche negli oggetti da portarci dietro in piena regola survival) e ovviamente infarcito di momenti scare jump che riuscirono a spaventare gli adolescenti dell’epoca.

Heaven Dust
Gli zombie sono davvero agguerriti e… molto affamati!

La risposta a Resident Evil non tarda ad arrivare e ci pensa Konami con Silent Hill, una saga che nei primi capitoli riuscì a stupire con una trama horror psicologica magnifica, nemici dal design unico e innovativo e un gameplay che riusciva a farti rimanere incollato allo schermo per molte ore. Col tempo però il genere survival horror ha subito molti duri colpi e le due saghe prima nominate hanno messo alla luce capitoli non proprio esaltanti e che non ricorderemo negli anni a venire tanto che, recentemente, abbiamo visto il debutto di due reboot di Resident Evil e nessun nuovo titolo degno di nota.

Appena visto questo Heaven Dust ho quindi sperato che qualcosa di nuovo ci fosse all’orizzonte e mi hanno subito incuriosito gli screenshot in cui ho notato una grafica che con un gioco a tinte horror c’entra poco eppure proprio questo mi ha spinto a volerlo provare a tutti i costi. Sviluppato dalla software house cinese One Gruel Studio, composta da sole due persone, ed edito da Indienova, arriva in esclusiva sulle nostre Switch e su PC tramite Steam questo perfetto anello di congiunzione tra horror e cartoon, un perfetto primo gioco per chi è un po fifone o semplicemente per chi è più giovane d’età. Heaven Dust è soprattutto un omaggio proprio a Resident Evil e a tutti i survival horror degli anni ’90 con una trama che ne richiama i fasti, enigmi ben riusciti e nemici accaniti tra cui possiamo riconoscere un clone del mitico Nemesis.

Heaven Dust
Ovviamente l’inventario ha solo sei posti ma ci verranno in aiuto i bauli sparsi nella villa!

Sei un po’ fifone? Heaven Dust è il gioco giusto per te!

La trama è semplice e anche se leggermente ispirata dai giochi del passato cerca di essere un minimo originale; nel 1970 un gruppo di scienziati trova un nuovo virus in alcuni campioni di sangue prelevati da una tribù della Nuova Guinea, i Torkue. Analizzando sulle prime questo virus mutante, questi scienziati pensano di aver trovato le porte dell’eternità, il vero elisir di lunga vita che annulla la morte non accorgendosi però che le porte che si sono spalancate non sono quelle del paradiso ma dell’inferno e dopo un incidente che distrugge il centro ricerche, il virus, ribattezzato Heaven Dust, è pronto ad espandersi ed infettare in una vera e propria pandemia globale.

Le ricerche sullo stesso non sono terminate ma semplicemente si son spostate in un laboratorio segreto degli Stati Uniti controllato dall’agenzia nota come StarDust che però è pronta ad essere sopraffatta dal virus, troppo potente per essere rinchiuso. Ci svegliamo proprio li, in quella dimora dove si trovava il laboratorio segreto e dovremo scoprire la verità su quel luogo in un’impresa che non si preannuncia per niente facile tra enigmi da risolvere, trappole mortali e soprattutto una moltitudine di orribili zombie che cercheranno in tutti i modi di divorarci.

Heaven Dust
Le piantine che ci fanno recuperare energia sono presenti in gran numero!

Heaven Dust è un survival horror in piena regola ed avremo a disposizione un inventario con pochi posti per gli oggetti da portarci dietro quindi dovremo decidere bene cosa avere con noi e quali oggetti lasciare nel baule che ha spazio illimitato. Ovviamente la pistola, unica arma del gioco, occupa già uno slot come i proiettili per la stessa che comunque troveremo in buon numero così come molto generosa è l’offerta delle piante medicali e difficilmente ne rimarremo sforniti.

Un buon gioco ma che… non eccelle!

Heaven Dust non presenta momenti scare jump anche perché gli zombie sono ben visibili prima di entrare nelle stanze a causa della visuale dall’alto non regalandoci nessun effetto sorpresa, vera e propria mancanza del gioco che purtroppo non ha quella suspance tipica dei giochi del genere. Una cosa voluta? Sicuramente! Heaven Dust come unico contenuto adulto segnala infatti la Mild Violence proponendosi davvero ad un pubblico maggiormente giovane; un horror alla Mighty Max o se vogliamo vicino alla serie Piccoli Brividi ma che fa divertire anche i più grandicelli.

La grafica è molto buona con ottimi effetti particellari, giochi di luce davvero ben ricreati ed ottime animazioni sia del protagonista che dei nemici. Protagonista che avrei preferito con maggior mordente e una caratterizzazione più particolare visto che alla fine risulterà poco empatico e facilmente dimenticabile; un vero peccato. Oltre questo, ho notato dei piccoli blocchi durante i cambi di zona specialmente in docked, nulla di preoccupante ma sarebbe stato ottimale eliminarli del tutto.

Heaven Dust
L’atmosfera dark c’è tutta!!!

Il gameplay è molto buono con enigmi ottimamente proposti che faranno lavorare per alcuni minuti la nostra materia grigia; un po’ meno riusciti i comandi che fin troppo spesso sono i veri fautori delle nostre uccisioni soffrendo di leggero input lag e una leggera pesantezza. La mancanza dell’italiano si fa sentire vista la platea alla quale si rivolge che magari non ha basi sufficienti a capire i vari appunti sparsi nel gioco che spiegano la trama e fanno luce su alcuni misteri ed enigmi, suggerisco in futuro di implementarla per rendere Heaven Dust maggiormente user friendly.

Molto buono il sonoro in un gioco in cui il silenzio impera ma alcuni effetti sinistri aiutano a creare un’atmosfera dark e leggermente claustrofobica ma questo Heaven Dust rimane comunque molto leggero, come un teen horror al miele, ma diverte e ci tiene compagnia per una buona manciata di ore e tanto basta per risultare un’avventura riuscita.

 

Heaven Dust
Heaven Dust – Recensione
PRO
Una buona trama che aiuta a catturare il videogiocatore
Un survival horror al miele
Enigmi sufficientemente impegnativi
CONTRO
Comandi imprecisi e lenti
Mancanza dell'italiano
Protagonista con poco mordente
7
Un survival horror adatto a tutti!
Redattore