Cardpocalypse

Cardpocalypse – Recensione

I giochi di carte stanno proliferando su Nintendo Switch, e probabilmente anche voi lettori lo avrete notato. Titoli come The Lord of the Rings: Adventure Card Game oppure Shovel Knight: King of Cards propongono questo specifico tema in modi diversi… ma oggi torneremo sul gameplay classico attraverso la recensione di Cardpocalypse! Riuscirà Versus Evil a regalare ai giocatori un prodotto convincente? Scopriamolo assieme!

Cardpocalypse mette il giocatore nei panni di Jess: una bambina che sta per iniziare a frequentare le elementari nella sua nuova città. All’interno di questa scuola tutti i bambini vanno matti per i Power Pets: un franchise famoso per l’omonimo cartone animato e per il suo gioco di carte. Tutti possiedono almeno un mazzo, ed anche la protagonista ne otterrà uno all’inizio della storia. Partirà così un’avventura indimenticabile nella quale Jess non solo scoprirà questo gioco… ma farà amicizia con i membri della scuola e si preparerà ad affrontare una minaccia che vede le origini proprio dal suo prodotto preferito.

Cardpocalypse
Hey, aspetta un attimo! Non abbiamo ancora iniziato la recensione e già vuoi andare via?

Cardpocalypse si tratta di un videogioco che unisce elementi di avventura col gioco di carte nudo e crudo, nel quale è fondamentale ottenere la vittoria per avanzare. Attraverso il controller sinistro oppure il touch screen, Jess potrà interagire con l’ambiente circostante al fine di conoscere il mondo che la circonda, ottenere informazioni e – soprattutto – affrontare quest principali e secondarie. Le prime servono per avanzare nella trama, mentre le seconde agevolano il giocatore dandogli oggetti extra con cui affrontare le fasi successive del gioco. Comunque sia, indipendentemente da quello che si decide di fare il giocatore sarà sempre chiamato ad affrontare gli avversari attraverso partite di Power Pets!

Le partite di Power Pets sono molto semplici da spiegare, ma col passare del tempo diventeranno difficili da padroneggiare a causa di una maggior quantità di contenuti e varianti. Di base il giocatore, quando affronta una partita a Power Pets, utilizza il suo mazzo da 20 carte per mandare al tappeto una specifica creatura avversaria: il Campione. L’obiettivo è quindi quello di azzerare la salute del Campione avversario, ed allo stesso tempo bisogna proteggere il proprio. Come fare? Semplice: attraverso le carte del proprio mazzo. Utilizzando le carte Minion il giocatore potrà chiedere l’aiuto di svariate creature, mentre con le carte Mutazione è possibile potenziare il proprio esercito di animali mutanti.

Di per sé il gameplay del gioco di carte sarebbe anche finito qui… ma in realtà Power Pets presenta altri dettagli da non poter tralasciare! Prima di tutto, ogni Campione fa parte di uno dei quattro gruppi di creature esistenti (chiamati Woofian – amanti dei potenziamenti – Miaotanti – che si basano sull’attacco puro e diretto – Sinisser – capaci di usare abilità letali o passive – e Pipsquak – legati al numero -), ed a seconda del Campione scelto cambiano le carte da poter usare e le creature da poter sfruttare. Alcuni Campioni, infatti, preferiscono avere alleati con determinate abilità, mentre altri ancora preferiscono concentrarsi sulle Mutazioni o simili. Comunque sia, l’asso nella manica è anche il Campione stesso, che può cambiare forma a seconda dei suoi PS. Un Mega-Campione è più potente dell’originale e possiede un’abilità che si innesca nel turno in cui ottiene la sua trasformazione. In conclusione, l’unione di Carte da giocare, Campioni ed Abilità permetterà al giocatore di raggiungere la vittoria!

Cardpocalypse
In Cardpocalypse sono presenti carte di varia rarità, e queste possono essere scambiate e/o ottenute al fine di potenziare il proprio mazzo. Piccola nota: se il giocatore preferisce concentrarsi sulla narrazione ha la possibilità di diminuire la difficoltà nel momento in cui inizia la sua nuova partita. In questo modo il giocatore avrà un leggero vantaggio durante il gioco di carte, e potrà saltare tutti gli scontri obbligatori.

Se da una parte – come abbiamo detto – Cardpocalypse propone un gioco di carte semplice ma simpatico e caratterizzato da un ritmo di gioco molto elevato, dall’altra abbiamo un gioco d’esplorazione abbastanza semplice che permette di interagire con l’ambiente circostante per avere accesso a missioni secondarie o altro. Questa opzione permette di dare risalto alla narrazione del titolo, che risulta semplice ed a tratti non scontata. A parte qualche fase della storia ci sono alcuni punti narrativi particolarmente degni di nota, e l’approccio verso determinati argomenti risulta assai lodevole. Non voglio esprimermi troppo in merito in quanto sarebbe spoiler, ma per quanto mi riguarda la trama può essere apprezzata o meno in base a come il giocatore percepisce determinati dettagli.

Quali sono, però, i difetti di Cardpocalypse? Partiamo da quello principale: l’adattamento in italiano. Questo videogioco è completamente adattato in italiano – a parte le sezioni di doppiaggio – ma in molti punti si nota che è stato utilizzato Google Translate. Spesso, infatti, è difficile capire il genere dei personaggi, alcune parti della traduzione sono completamente fuorvianti ed altre sezioni ancora sono semplicemente “strane”. Tutto ciò mi ha portato alla mente l’adattamento italiano di River City Girls, ma per fortuna il risultato finale è leggermente migliore. Altro difetto da sottolineare è la gestione dei comandi touch, che risultano assai imprecisi quando bisogna compiere azioni specifiche, come scegliere l’opzione che si ritiene migliore oppure aprire la mappa. Concludendo, ho trovato l’approccio a determinate fasi di gioco leggermente confusionario, a causa di una gestione della mappa non sempre efficace, e la presenza di alcuni bug incapaci di danneggiare eccessivamente l’esperienza di gioco.

Cardpocalypse
Se il gioco non mi avesse spiegato bene l’effetto della carta, probabilmente non avrei compreso l’esatto termine di “distribuisci”

Ci sarebbero altri piccoli dettagli da dire su questo gioco, ma per evitare eccessive anticipazioni ho deciso di fermarmi qui. Concludendo, cosa si può dire di Cardpocalypse? Versus Evil è riuscita a proporre ai videogiocatori un prodotto che sfrutta molto bene le sue caratteristiche base: la narrazione ed il gioco di carte. Il primo risulta interessante sotto molti punti di vista, mentre il secondo – per quanto poco originale rispetto ad altri giochi di carte simili – è particolarmente divertente, veloce ed accattivante. Cardpocalypse è anche un videogioco con tanti elementi da tenere sott’occhio, e per tale ragione una volta finito potrebbe venirvi voglia di ricominciarlo da capo (magari per riaffrontare la storia completando il tutto al 100% oppure per testare nuovi tipi di mazzi). Il tutto, però, mostra anche lati dolenti. L’adattamento italiano discutibile, una gestione del touch screen non sempre efficace ed altri contenuti non permettono al gioco di spiccare come dovrebbe. Il gioco, inoltre, non possiede alcuna modalità locale/online, quindi il tutto si rivela un semplice “giocatore VS CPU“. Riassumendo, il gioco merita? Per quanto mi riguarda se siete degli amanti dei giochi di carte e siete alla ricerca di un prodotto semplice ed interessante questo gioco potrebbe fare esattamente al caso vostro, ma valutate il prezzo: €24,99 possono infatti risultare alti, e quindi potrebbe essere una buona idea aspettare uno sconto. Comunque sia, il titolo risulta convincente, divertente ed apprezzabile da tutti, e per tale ragione va premiato. Acquisto consigliato.

Cardpocalypse
Cardpocalypse – Recensione
PRO
Gameplay base molto semplice, ma risulta veloce, curioso ed adatto a tutti
Narrazione degna di nota
Tante carte da collezionare, usare e modificare, attraverso mazzi da 20 carte
CONTRO
Adattamento italiano discutibile
Gestione del touch screen non sempre convincente
Determinate fasi di gioco possono risultare poco chiare
7.8
"Mutante"!
Caporedattore