Automachef

Automachef – Recensione

Al giorno d’oggi – nel magico mondo dei videogiochi – abbiamo avuto a che fare con prodotti decisamente inusuali e simpatici, spesso legati al puzzle game ed a meccaniche particolarmente tecniche. Human Resource Machine e 7 Billion Humans sono ottimi esempi, perché uniscono il classico puzzle con una curiosa ed insolita base di programmazione. Oggi, però, parleremo di un altro videogioco assai particolare: Automachef! Il nuovo progetto arrivato su Switch grazie a Team 17 sarà interessante… oppure si rivelerà poco efficiente? Scopriamolo assieme!

In Automachef il giocatore prende il controllo di un gestore di un nuovo tipo di cucine basate letteralmente sulla robotica. Ogni cosa viene eseguita dalle macchine, al fine di automatizzare ogni processo proposto. Il viaggio sarà diviso in tre tipologie di gioco, ed un simpatico robot umanoide cercherà di aiutarci… sempre se quelle sono le sue intenzioni…

Automachef
Schiacciare l’umanità? Okay, questo è curioso ed inaspettato… ma come si evolverà la situazione?

Campagna

La modalità che i giocatori testeranno subito è la Campagna, che possiamo considerare la modalità chiave e che bisogna affrontare per capire l’approccio proposto in questo videogioco. Qui i giocatori potranno capire qual’è la vera natura del titolo attraverso un insieme variegato di livelli proposti, ciascuno caratterizzato da particolari caratteristiche. Ogni livello chiede al giocatore di ultimare determinate mansioni in determinati modi, ma per capire come fare risulta necessario conoscere il tipo di gameplay proposto.

In Automachef il giocatore ha un’area di X quadrati da gestire e, spendendo il proprio denaro, è possibile mettere nel terreno alcuni macchinari. Ce non sono di vario tipo, come i Distributori (che cedono materiali), gli Assemblatori (che uniscono oggetti per idearne uno nuovo) ed i Bracci Meccanici (utili per spostare determinate cose seguendo una particolare logica). Questo significa quindi che il giocatore deve mettere i marchingegni in un certo ordine al fine di impostare la propria area di gioco nel modo più efficiente possibile. A rafforzare tale tesi ci pensa il Lettore di Ordinazioni, che permette di controllare attivamente le attività di tutte le macchine tramite una serie di richieste tecniche.

Una delle cose che – per quanto mi riguarda – ha reso interessante Automachef è la sua voglia di coinvolgere attivamente il giocatore. Dopo i primi tutorial della modalità Campagna, Automachef lascia il giocatore più o meno da solo, obbligandolo a ragionare costantemente su cosa fare. Come posso gestire il materiale? Quanto devo essere preciso? Spenderò troppi soldi? Queste sono alcune delle domande che il giocatore potrà farsi se vuole completare tutta la Campagna al 100%!

Automachef

Modalità

La Modalità (nome completo: modalità contratti) si può considerare come “la modalità arcade di Automachef“. In questo caso il giocatore si ritroverà ad usare i suoi macchinari per varie catene di ristoranti, e dovrà evitare in tutti i modi di perdere la sua reputazione. Di base il gioco propone un gameplay molto simile alla Campagna, ma stavolta sarà fondamentale superare degli obiettivi, che aumenteranno la propria fama ed il proprio denaro. Avere un maggiore denaro non significa solo gestire le macchine con maggior serenità, ma permetterà di potenziarle al fine di avere sempre materiali più efficienti!

Terreno di Prova

Non amate la frenesia proposta da Automachef nelle modalità Campagna e Contratti? Volete giocare senza limiti di budget? Vi piacerebbe testare le combinazioni presenti nel gioco? Nessun problema, perché il Terreno di Prova fa assolutamente al caso vostro! In quest’area di gioco il giocatore può fare letteralmente quello che vuole, grazie ad un budget infinito ed alla necessità di non ultimare alcuna missione. Si può quindi dire senza problemi che questa è un’area “sandbox”, in cui il giocatore può comprendere appieno cosa propone Automachef. Basta passare anche 30-40 minuti in quest’area per comprendere che il titolo ha moltissime attività da proporre! Il gioco ha quasi 35 ricette, ciascuna caratterizzata da cibi, salse e materiali differenti tra loro, e potrebbero aver bisogno di una lavorazione più o meno elevata! A rendere la situazione più complessa ci pensa il gioco stesso, grazie ad una serie di imprevisti. Cosa deve fare la propria macchina quando si riceve un’ordinazione con maggior priorità? Cosa bisogna fare quando il pesce crudo introduce i batteri della Salmonella? Come bisogna gestire determinati oggetti? Queste sono domande a cui i giocatori avranno risposta, ma solo dopo molte ore di allenamento!

Automachef
La gestione dei macchinari sarà cruciale, soprattutto nelle sezioni più avanzate di gioco. Piccola curiosità: la grafica di Automachef è il “Low Poly”, permettendo al titolo di proporre una buona estetica a livello di ambientazione anche se questa non è particolarmente necessaria.

Quali sono, però, i difetti cruciali di Automachef? Curiosamente non sono tanti, ma dovremo mettere le mani in avanti su alcune questioni. Per prima cosa, bisogna ammettere che i comandi proposti su Nintendo Switch risultano complessi. Automachef usa il 90% dei pulsanti (compresa la pressione dell’analogico R) e potreste inizialmente far fatica a capire come funzionano. Potrebbero volerci un po’ di ore, ma per fortuna ci si fa la mano. Oltre a questo, alcuni dettagli del gioco tendono a non essere spiegati bene, e questo si nota soprattutto nella Modalità Contratti. Vorrei infine lanciare un avviso a tutti voi lettori/lettrici riguardanti questo gioco: Automachef è complesso e non adatto a tutti. Questa affermazione nasce dal fatto che fin dal tutorial si capisce che il progetto di Hermes Interactive è ricco di dettagli da dover tenere sotto controllo, obbligando il giocatore ad essere preciso tanto quanto una macchina; e questo permette al giocatore di avere a che fare con un gameplay che sembra avvicinarsi all’estrema precisione richiesta nel mondo della programmazione. Tale dettaglio richiede quindi un approccio molto determinato, e credo che alcuni giocatori potrebbero sentirsi spiazzati fin dalle prime sessioni di gioco. Valutate – di conseguenza – se avete la voglia di affrontare un titolo del genere.

Concludendo, cosa si può dire su Automachef? Il nuovo videogioco pubblicato grazie a Team 17 è un titolo diverso dal solito e decisamente particolare, caratterizzato da un approccio estremamente lento e ragionato. Man mano che si avanza risulta necessario affrontare le mappe proposte con una maggior gestione del terreno, favorendo la logica ed alcuni concetti di programmazione. Anche se il titolo risulta ricco di oggetti con cui doversi confrontare, è necessario ammettere che questo videogioco non è adatto a tutta l’utenza. Per alcuni può risultare troppo complesso, per altri può sembrare difficile da gestire, per altri potrebbe essere lungo e noioso. Se siete quel tipo di giocatori che apprezza puzzle particolari e diversi dal solito come Human Resource Machine, allora questo videogioco potrebbe fare per voi… ma per tutti gli altri potrebbe essere il caso di rifletterci su.

Automachef
Automachef – Recensione
PRO
Gameplay lento e ragionato, soprattutto nelle fasi di gioco più avanzate...
Ottimo comparto sonoro
Modalità di gioco ben variegate tra loro
Presenza della lingua italiana
CONTRO
... ma non tutti potrebbero apprezzare l'idea di base
In alcune sezioni di gioco determinate meccaniche non risultano spiegate bene
Controlli non comodissimi
7.7
Curioso
Caporedattore