Wandersong

Wandersong – Recensione

Chi mi conosce sa quanta importanza do alla musica. Spesso la reputo fondamentale nei videogiochi e, da queste basi, ho scoperto la mia passione per i Rythm Game. Ma oggi non sono qui a parlarvi di un videogioco di questo genere, ma di un’esperienza che – nel suo complesso – è ottima. Vi presento Wandersong, un progetto nato grazie ad Humble Bundle che, per quanto mi riguarda, è davvero valido. vediamo insieme perché!

Wandersong è un semplice Puzzle Game / Platform basato sulla musica. Il giocatore veste i panni di un cantautore e, vista la sua incapacità di usare le armi, deve cercare di risolvere i problemi col potere del canto. La sua voce melodiosa, infatti, gli permette di fare molte cose. Può, per esempio, parlare con gli uccelli, muovere piante, interagire con i morti oppure, semplicemente, seguire il ritmo delle musiche degli altri NPC. È un’abilità che in altre occasioni risulterebbe superficiale, ma in questo titolo è fondamentale!

wandersong

Per quanto riguarda la trama, Wandersong racconta la storia di un Bardo che deve salvare il mondo dalla fine dei suoi giorni. Per farlo dovrà seguire i consigli di uno spirito guida, che lo aiuterà a cercare alcune figure capaci di insegnargli il potere della Canzone della Terra: una sinfonia capace di sventare la minaccia. Il viaggio, però, sarà pieno di pericoli che dovrà risolvere nel modo più pacifico possibile…

La storia di Wandersong si divide in atti, e ciascuno di essi presenta contenuti differenti. Ciò che salta subito all’occhio è la cura proposta. Ciascuno degli atti giocabili, infatti, obbliga il giocatore ad utilizzare la voce in maniera completamente diversa, eliminando un possibile fattore ripetitività. All’inizio bisognerà ripetere la sequenza delle note dei nemici ma, più avanti, sarà importante anche per interagire in maniera particolare con gli NPC. In altri casi, invece, sarà utile per trasmettere agli umani i “messaggi dei morti”. In questo modo il gameplay risulta sempre fresco ed innovativo, capace di stupire costantemente il giocatore.

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In Wandersong noterete che alcune cose sono utili solo per creare siparietti comici o perché hanno uno scopo. in questo caso il nome scelto verrà detto solo 2-3 volte, ma fa molto ridere vedere qual’è il risultato! Come ho detto prima, io ho scelto “Giwi”

Quello che, però, fa da cavallo di battaglia è la trama. Durante i primi capitoli vi accorgerete che qualcosa non va. Wandersong, a differenza di molti altri giochi, incentiva il giocatore a parlare con i pochi NPC presenti, e le attività che sembrano superficiali si rivelano spesso cruciali per il proseguimento del gioco. Il vero culmine, però, si nota prima della metà del titolo. In quell’istante il gioco lancia un messaggio molto importante sia a livello videoludico, sia a livello personale. È qualcosa di particolare, che non posso rivelarvi. Sta a voi scoprirlo!

Avrete sicuramente capito che Wandersong è ricco di sorprese (la trama in primis) ma io penso che ciò che risulta particolarmente azzeccato è il protagonista. È un personaggio puramente ingenuo, buono ed innocente, capace di trovare una via pacifica ad ogni problema. Giocando, ho avuto l’impressione che il personaggio fosse ben caratterizzato ed inserito in un contesto perfetto alle sue caratteristiche.

wandersong
La voce è “multitasking”! All’inizio bisognerà ripetere la sequenza delle note dei nemici ma, più in là, sarà importante anche per esplorare il mare oppure per parlare con i non morti. In questo modo il gameplay risulta sempre fresco ed innovativo, capace di diminuire drasticamente la ripetitività del gioco.

Quali sono i difetti principali di Wandersong? Pochi, ma assai precisi.

Prima di tutto, bisogna segnalare che Wandersong è troppo lineare e semplice. In determinate situazioni non dona la libertà che ci si può aspettare e gli enigmi più difficili richiedono solo di interpretare correttamente l’ambientazione proposta. Per alcuni di voi questo sarà un grosso difetto, ma credo sia stato voluto per concentrare il giocatore sulla trama. oltre a questo, il prezzo proposto può risultare discutibile (€19,99) e – alla fine – bisogna evidenziare che Wandersong non presenta la lingua italiana. Anche se l’inglese utilizzato è spesso semplice, l’italiano avrebbe incentivato molti a giocare questo titolo.

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All’interno del gioco troverete dei tizi con una maschera a forma di “faccia di gatto”. Se parlate con loro vi insegneranno una danza. È inutile ai fini della trama ed è l’unico contenuto “secondario” del gioco.

Concludendo, Wandersong è un’esperienza che rischia presentando una trama in grado di riflettere ed un gameplay che, seppur efficace, risulta troppo semplice. oltre a questo, il gioco è così lineare che, in determinate situazioni, il giocatore si sente quasi costretto a dover Sare – o subire – determinati eventi. Comunque sia, Il suo gameplay in continuo cambiamento e l’ambientazione rendono il titolo ottimo se lo si guarda col giusto punto di vista. Consiglio caldamente questo videogioco, ma sta a voi lettori scegliere quando acquistarlo.

Vorrei finire questa recensione con una piccola riflessione legata al gioco che vale sia nei videogiochi, sia nella realtà. Non sempre un eroe si riconosce per la sua forza, per la sua capacità di leadership o per le sue abilità… alcune volte l’eroe è colui che ci sostiene, colui che ci tiene felici… colui che permette di farci vedere la vera forma della voce.

Wandersong
Wandersong – Recensione
PRO
… ma ha un suo perché
ottimo stile grafico
Trama eccezionale, con un ottimo messaggio di fondo
Protagonista ben caratterizzato
È capace di rinnovare il gameplay ad ogni atto, diminuendo la ripetitività
CONTRO
Troppo facile e lineare…
prezzo un po' altino
Assenza lingua italiana
8.5
Wanderful!
Caporedattore