Rocket League

Rocket League – Recensione

Il gioco del calcio è considerato lo sport più bello al mondo e come tale ha ricevuto varie interpretazioni videoludiche nel corso degli anni. Oltre agli attuali FIFA e PES, in passato molti altri giochi calcistici hanno accompagnato le infanzie di noi videogiocatori, tra questi spiccano anche delle particolari varianti, come ad esempio il campione d’incassi in gettoni per coin-on Soccer Brawl e la tanto apprezzata serie Super Mario Strikers, di cui attendiamo con ansia l’annuncio di un seguito da parte di Nintendo. Questi giochi, pur non rispettando le consuete regole calcistiche, sono riusciti a ritagliarsi uno spazio indelebile nella storia videoludica. Purtroppo non sempre le cose vanno come dovrebbero, infatti nel 2009 Psyonix pubblicò su PlayStation 3 il gioco Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars, uno di quei titoli che anche se meritevoli, passano inosservati per qualche inspiegabile motivo. Per fortuna Psyonix ha deciso di riprovarci nuovamente con Rocket League, riscuotendo questa volta un successo stratosferico, prima su PC e in seguito sulle ammiraglie Microsoft e Sony, fino a giungere ora anche sulla piccola ibrida di Nintendo, oggetto della recensione odierna.

Rocket League
I campi con l’erba sono quelli forse più belli, sarà perché ricordano meglio il calcio?

Come già accennato, Rocket League è una variante del calcio con la particolarità di fondere nelle sue meccaniche le auto con lo sport del pallone, in quello che diventa un mix insolito dall’elevato tasso di divertimento.

Ogni giocatore ha il controllo di una piccola auto radiocomandata, fino ad un massimo di quattro auto per squadra e, ovviamente, come nel calcio, lo scopo è quello di mandare palla in porta, che in Rocket League assume dimensioni considerevoli, pari a circa il doppio di ognuna delle vetture in campo.

I campi in Rocket League hanno le sembianze di gabbie dagli spigoli arrotondati, senza la necessità di linee di bordo campo e con le immancabili porte alle due estremità. La forma dei campi è per lo più rettangolare, ma in alcuni casi assume anche conformazioni cilindriche, aventi come raggio della loro circonferenza una sola porta, assegnando quindi il punteggio in base a quale direzione la palla attraversa lo specchio della porta.

Le regole sono ridotte all’osso. Ad inizio partita o dopo aver segnato una rete, la palla viene posizionata al centro campo, senza alcun possesso da parte di nessuna delle due squadre e in caso di parità a tempo scaduto, la partita riprende con il golden gol. Fine, niente punizioni e nessun’altra noiosa regola ad intralciale il divertimento.

Rocket League
In alcuni frangenti ricorda il divertentissimo Destruction Derby
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Ultimo aggiornamento: 2020-09-01 at 21:00

I tutorial disponibili sono esaustivi, introducendo i nuovi arrivati ai comandi di base, rivelandosi da subito in linea con la filosofia di Nintendo: “facili da imparare, difficili da padroneggiare”. Inoltre le tante impostazioni presenti faranno di certo la felicità degli smanettoni.

Una volta in campo, Rocket League mantiene fede a quanto si legge spesso in rete, divertentissimo, magnetico e sorprendentemente tecnico. Si avvia una partita e subito dopo un’altra e poi un’altra e cosi via, finendo per passare ore davanti allo schermo nel tentativo di eseguire giocate sempre più spettacolari.

Le modalità di gioco a disposizione sono tantissime, dalle sfide singole 1 contro 1 alle più caotiche 4 contro 4, sia in locale che online. Tra le varie possibilità in locale emerge la modalità “stagione”, dove il giocatore può entrare a far parte di un team con tanto di logo, affrontando un avvincente campionato contro squadre controllate dall’intelligenza artificiale o da compagni in carne ed ossa in lobby in locale.

Rocket League
E gonfia la rete!!!

Ebbene si, Rocket League non solo mantiene tutte le caratteristiche presenti sulle altre piattaforme, ma aggiunge anche le features esclusive di Nintendo Switch. Quindi non solo split-screen fino a quattro giocatori, sia su TV che in portabilità (in questo caso disponendo di una vista da falco), ma multiplayer locale fino a otto giocatori, ognuno con la propria console, senza alcuna necessità di router, access point, cavi o quant’altro. Creando situazioni di gioco che, permettetemi il termine: Sono una vera figata!

A questo punto è abbastanza chiaro che il fulcro del divertimento in Rocket League è legato principalmente alle partite in multiplayer online o locale. In realtà, che poi si giochi in locale contro la CPU, in split-screen con amici o in impegnative partite online, la ricetta offerta da Psyonix non cambia, a prescindere da quello che sarà il nostro livello di bravura o esperienza, il gioco diverte sempre e comunque.

In contrasto con il genere prettamente arcade del titolo, Rocket League presenta anche degli elementi collezionabili, infatti ad ogni partita conclusa, il giocatore otterrà un elemento estetico per la propria automobilina, personalizzabile in diversi aspetti: dai cerchioni con relativi pneumatici, passando per adesivi, bandierine e oggettini vari con i quali modificare il look del proprio bolide.

Bisogna precisare però che gli oggetti sbloccabili non andranno mai a modificare le statistiche o performance della propria auto, limitandosi sempre al solo fattore estetico, evitando quindi che si creino delle discrepanze nelle competizioni multigiocatore.

Rocket League
Sembra quasi come far scendere in campo Samus Aran

Come accade spesso, anche in Rocket League sono presenti i pacchetti DLC. Questi, come per i collezionabili, si limitano al solo fattore estetico, proponendo però delle vetture totalmente inedite per il gioco, come la Nissan Skyline GT-R e la Dodge Charger a tema The Fast and the Furiors, la Delorean di Ritorno al futuro, le iconiche macchinine di HotWeels, una particolare Batmobile o tante altre vetture frutto della fantasia di Psyonix.

Rocket League
Alle volte riesco a vincere anche online XD

Tecnicamente il gioco fa del suo cavallo di battaglia l’eccellente fisica, fattore che rende il gameplay di Rocket League meritevole dei tanti elogi. A livello grafico il gioco mostra però il fianco ad una risoluzione non paragonabile alle altre piattaforme, limitandosi ai 720p in modalità TV e soli 576p in modalità portatile, lasciando spazio alla presenza importante dell’aliasing. I ragazzi di Panic Button, dopo l’ottima conversione di DOOM su Nintendo Switch, hanno offerto le loro competenze anche su questo porting di Rocket League, privilegiando la fluidità dei 60 FPS granitici a favore della giocabilità, mettendo gli utenti Switch nella condizione di giocare alla pari di quelli PC e Xbox One in avvincenti sfide online in cross-platform.

Bisogna precisare che alla risoluzione più bassa si fa presto l’abitudine, non risultando mai un limite al divertimento. Inoltre sia Psyonix che Panic Button sono ancora al lavoro sulla versione Switch, promettendo agli utenti futuri aggiornamenti, che andranno a spremere ulteriormente l’hardware della piccola console, lasciando spazio a potenziali incrementi di risoluzione.

In conclusione, ritengo meritevole premiare Rocket League, la validità del gioco non è mai stata in discussione, essendo un titolo presente sul mercato dal 2015 e che, ad ogni incarnazione per una nuova piattaforma, ha sempre riscontrato ottimi consensi di critica. Questo Rocket League va premiato anche perché dimostra come dovrebbero essere fatti i porting su Switch! Se amate le competizioni e non avete mai giocato a Rocket League questa è una validissima versione, mentre se già conoscete il gioco ma desiderate una alternativa “tascabile”, non lasciate spazio a dubbi, l’accoppiata con Switch è meritevole di un secondo investimento.


Se volete saperne di più sul gioco come al solito vi invitiamo a leggere la recensione dei nostri amici di Nintendo Player.

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Rocket League
Rocket League – Recensione
PRO
Divertimento assicurato
Il multiplayer online stabilissimo e con grande afflusso di giocatori grazie al cross-platform
Multiplayer locale in split-screen sia su TV che in handheld o con più console in wireless
Un porting eccezionale...
CONTRO
...ma con una risoluzione bassina
8.7
Un mix esplosivo!
Amministratore, Caporedattore, PR, Grafico