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Masquerada: Songs and Shadows – Recensione

Pronti, partenza… via!!!

Poveri contro ricchi, potenti abbietti contro popolo calpestato, da sempre un’ eterna lotta che viene portata nel campo filmico e videoludico molto spesso. Basti pensare a titoli come Hunger Games o V per Vendetta dove c’è sempre un potente che calpesta i diritti e un popolo pronto alla rivoluzione. Masquerada: Songs and Shadows segue fondamentalmente questa scia presentadoci un titolo ricco, graficamente molto ispirato e divertente ma comunque con qualche pecca.

Nato da una campagna Kickstarter e rilasciato in primis per Pc e poi a seguire per Xbox One e PS4, questo action RPG sviluppato da Witching Hour Studios con motore grafico Unity ci metterà al comando di tre personaggi con i quali affronteremo numerosi combattimenti.

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Indossiamo la mascher…ina.

Già dal breve tutorial verremo catapultati all’interno della città di Ombre, ispirata molto probabilmente alla nostra Venezia dell’epoca rinascimentale, dove il popolo è diviso letteralmente in due, la classe politica e militare detta Masquerada e il resto dei cittadini detta Contadani. I primi indossano delle maschere che conferiscono loro molti poteri derivanti dai quattro elementi filosofici: fuoco, acqua, aria e terra mentre i secondi non hanno alcun potere e spesso vengono vessati. Prenderemo i panni di Cyrus Gavar che guida una ribellione di Contadani alla ricerca di migliori condizioni e tutto questo ci porterà ad imparare come muoverci, come attaccare e tutte le varie info che ci permetteranno di proseguire nella storia.

La storia vera e propria ha come protagonista il fratello di Cyrus, Cicero Gavar, che esiliato con tutta la sua famiglia dopo la fine della ribellione, viene richiamato dal presidente della città e insignito del ruolo di Inspettore al solo scopo di ritrovare il funzionario Ratizof svanito nel nulla, un personaggio oscuro e impegnato in ricerche non lecite. Ancora una volta un membro della famiglia Gavar viene quindi usato per scopi militari e chissà che la ribellione del fratello minore non sia anch’essa dietro l’angolo. Fondamentalmente una trama semplice ma azzeccata con molti personaggi da scoprire, inoltre, durante il gioco, troveremo molte informazioni che ci porteranno a capire nello specifico tutta la storia.

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Il gioco presenta una grafica in cel-shading molto gradevole, pulita e molto colorata e ci introduce in un mondo veneziano rinascimentale con palazzi che richiamano un arte bizantina. Tutto è ben fatto, la città è viva e troveremo molti personaggi a schermo ma alcuni problemi ci sono. Spesso mi sono imbattuto in barili e bottiglie che appena li tocchi rotolano o cadono ma non si è data molta cura su piccoli particolari di fisica che potevano rendere il gioco più realistico. Se il barile cade in acqua questo rimane sopra e non da l’impressione di galleggiare ma semplicemente osserveremo un oggetto su un piano statico, se si fanno cadere delle bottiglie queste cadono ma non si rompono, anzi, a volte tornano in posizione eretta da sole. Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso sono gli effetti climatici, ho visto foglie cadere lentamente dagli alberi ma non appoggiarsi al suolo bensì… sparire. Sono fondamentalmente sciocchezze che però viste in un ottica più grande, tolgono un po di magia al gioco. Grande pecca è anche la poca partecipazione da parte del popolo alle vicende che succedono per strada. Mi è capitato di affrontare un duello tra il popolo con gente che continuava a parlare tra loro o fare la spesa nonostante tutto. Sarebbe stato convincente che le persone fuggissero o almeno si rivolgessero alla scena.

La musica è la vera protagonista del gioco. Proprio la sua OST fa guadagnare molti punti a Masquerada: Songs and Shadows. Canti lirici e di atmosfera, tutto è ben accompagnato e nulla risulta ripetitivo o fuori luogo. Davvero un arma ben usata così come i dialoghi molto convincente e il doppiaggio perfetto.

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Peccato che sia il doppiaggio che i sottotitoli non prevedono la nostra italica lingua e la trovo una grave mancanza. Non me ne vogliano i turchi ma troviamo anche la loro lingua insieme a inglese, francese, tedesco, portoghese e russo mentre una delle lingue più antiche al mondo è stata abbandonata a se stessa e non è un difetto di poco conto. I dialoghi sono numerosi e seppur conoscendo la lingua inglese, in alcuni passaggi, ho fatto molta fatica e mi son dovuto armare di traduttore e velocità in quanto i dialoghi, oltretutto, non sono neanche stoppabili ma continuano con ritmi programmati non dando neanche la possibilità di soffermarsi per tradurli al meglio.

La difficoltà, infine, è ben settata così come l’IA dei nemici e dei compagni che ci seguiranno nella nostra avventura.

Considerazioni finali

Personalmente il gioco mi è piaciuto ma non l’ho completato totalmente a causa della lingua e dei dialoghi davvero troppo veloci. Se oltretutto non mi dai la possibilità di fermarli e leggerli con calma allora la difficoltà di traduzione aumenta e questo, in un gioco che fa della storia la chiave principale, risulta determinante e potrebbe portare i più a non acquistarlo. La OST del gioco invece merita un ascolto, anzi più di uno, rapisce e cattura e soavemente accompagna il giocatore in tutte le fasi della storia principale. Peccato anche per la fisica a volte imbarazzante del gioco e per alcuni piccoli particolari già esposti precedentemente che se ben curati potevano portare il gioco ad essere davvero ottimo. Chi conosce davvero bene l’inglese e ama gli RPG amerà Masquerada: Songs and Shadows, gli altri invece… passeranno oltre.

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Masquerada: Songs and Shadows – Recensione
PRO
Graficamente dettagliato e pulito
OST eccezionale
Personaggi e dialoghi ben fatti
CONTRO
Mancanza dell'italiano
Fisica a volte imbarazzante
Trama lineare
7.4
Redattore