World of Goo – Recensione

World of Goo è un gioco nato nel lontano ottobre 2008, sviluppato dalle talentuose menti di Kyle Gabler e Ron Carmel, fondatori della softwarehouse 2D Boy oggi conosciuta come Tomorrow Corporation.

Nell’arco di questi anni il titolo è approdato su diverse piattaforme, da Wii a PC per poi giungere su smartphone e tablet ed oggi sull’eShop della nuovissima Nintendo Switch.

Una riproposizione dopo parecchi anni, senza apportare grossi cambiamenti è indice di una semplice spiegazione, il titolo vale ed è un “evergreen”, fresco e divertente oggi come all’ora.

World-of-Goo-punteggio
Quell’occhio ci fissa insistentemente…

World of Goo è puzzle game incentrato sulla fisica, dove lo scopo del giocatore è quello di posizionare i Goo, delle palline appiccicaticce con occhietti, per creare delle strutture indispensabili alla soluzione del livello.

In ogni livello vi sarà proposto un obbiettivo, che spesso consisterà nel recuperare un determinato numero di Goo, per farlo dobbiamo raggiungere una tubatura che letteralmente risucchierà i Goo superstiti per poi posizionali in un recipiente trasparente dove apparirà il report del nostro operato.

In alcuni livelli vi sarà chiesto di realizzare un ponte per raggiungere la tubatura, in altri delle torri, in altri ancora di volare o fluttuare mediante palloncini, in ognuna di queste situazioni il giocatore dovrà dar sfogo alla propria creatività per realizzare una struttura il più solida e bilanciata possibile.

World-of-Goo-due-piani
Non ci sono scale, i piani superiori si raggiungono così

Le strutture da noi realizzate avranno una fisica quasi gommosa, nel momento in cui le realizziamo i Goo la percorreranno per intero seguendo traiettorie confuse e poco logiche, spesso sbilanciando e quindi facendo oscillare la nostra sempre più pericolante opera, ma nulla di preoccupante se paragonati a fattori atmosferici come il vento o a strutture diaboliche e mortali come ingranaggi o pale eoliche.

World-of-Goo-fuoco
Nel posto sbagliato al momento sbagliato, brucia bello!

Il gioco vi sottoporrà a molteplici combinazioni differenti durante l’avanzare dei livelli ma fortunatamente sarà anche possibile saltare livelli in cui la risoluzione non ci sembra momentaneamente a portata di mano, relegando il tutto in un secondo momento senza impedirci di avanzare nel gioco. Tale scelta elimina possibili frustrazioni, spesso cause dell’abbandono dei giochi puzzle da parte del videogiocatore ma non per questo è da considerarsi un addio al livello ma bensì un arrivederci, sperimentando con altri livelli quella che potrebbe essere una strategia risolutiva.

World-of-Goo-il-cartellonista
Avrei qualche dubbio!

Ad aiutarci nella nostra avventura ci saranno anche i suggerimenti del cartellonista, una sorta di voce narrante che comunicherà con noi mediante cartelloni piantanti nei vari livelli, rivelando anche temi seriosi e riflessivi, celati nella simpatia dei Goo.
Artisticamente il gioco non presenta assolutamente la sua età, anzi la grafica 2D è semplicemente bella e definita, accompagnata da un comparto audio apprezzabile e riascoltatile in una apposita sezione del menu di gioco.

World of Goo fa da apripista per uno dei sistemi di controllo di Nintedo Switch, infatti è il primo gioco dove sarà possibile utilizzare i Joy-Con come i Wii Remote di Wii. Con la console in modalità TV o in modalità da tavolo si punterà lo schermo per manovrare un cursore a forma di puntino seguito da una scia.

Nintendo Switch pur non avendo una sensor bar riesce a replicare la precisione di un Wii Remote con l’unico compromesso di dover centrare lo schermo pigiando il pulsante (+) sul Joy-Con, operazione necessaria nel caso in cui cambiamo la nostra posizione di gioco.
Da sottolineare anche la possibilità di giocare in due nello stesso livello utilizzando un Joy-Con per giocatore, dando il via a sessioni di gioco frenetiche e divertenti.

In modalità portatile il gioco è interamente giocabile tramite touch screen senza utilizzare i Joy-Con, esattamente come su un tablet o smartphone, World of Goo si adatta perfettamente a qualsiasi modalità offerta da Nintendo Switch.

In conclusione World of Goo è un titolo che aveva già fatto parlare bene di se nel 2008 ed oggi con Nintendo Switch si adatta sorprendentemente a features impensabili per l’epoca, replicando poi il suo divertente gameplay da puzzle ma senza scervellanti su enigmi da risolvere ma con spensierate strutture architettoniche realizzate con palline Goo che potrebbero quasi essere paragonate a dei tondi mattoncini lego gommosi, il tutto localizzato in italiano, fattore assolutamente da non sottovalutare oggi giorno.

Se volete saperne di più sul gioco, non perdetevi anche la recensione dei nostri amici di Nintendo Player 🙂

World of Goo – Recensione
PRO
Divertente senza avere pretese
Si adatta bene alle varie modalità di Switch
Non si avverte il peso degli anni
Possibilità di giocare in due con i Joy-Con
Localizzato in italiano
CONTRO
La rigiocabilità in singolo non è elevata
Non supporta il Pro Controller
8.5
Amministratore, Caporedattore, PR, Grafico